Srna: "Pisacane è un fratello, tifo per lui e per il Cagliari. Barella tra i migliori d'Italia"
L'ex difensore del Cagliari Darijo Srna, oggi direttore sportivo dello Shakhtar Donetsk, ha concesso una lunga intervista al Corriere dello Sport, tornando anche sulla sua esperienza in rossoblù e soffermandosi su alcuni protagonisti del calcio italiano, da Barella a Modric. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni: "Da ragazzino sapevo qualche parola, poi l'anno trascorso a Cagliari mi ha permesso di impararlo bene. Sento ancora qualcuno di quel periodo".
Stagione 2018-19, l'ultima di Barella in Sardegna. In squadra lei, Pisacane, e Nicolò: "Esattamente. Barella è uno dei migliori giocatori italiani, tra i più forti, e si capiva già allora. Era bravo, aveva dei margini enormi. E Pisacane era un fratello per me, lo è ancora. Tifo tanto per lui e per il Cagliari, c’è affetto sincero da parte mia".
L'Inter ha meritato lo scudetto? "Certamente. Chivu ha fatto un lavoro incredibile, soprattutto per come ha tirato su i ragazzi dopo le delusioni della scorsa stagione".
Questa è stata anche la stagione di Modric: "Luka rappresenta ancora tanto per me. Un compagno, un amico, un fratello, scegliete voi. Il migliore di tutti i tempi nel suo ruolo, tra i migliori in assoluto. Quante partite insieme con la Croazia, quanti ricordi… Mai avuto dubbi sul fatto che la sua infinita classe emergesse anche in Italia. Ma...".
Ma? "Io adoro il vostro calcio. Però se uno come lui, a 40 anni, è tra i giocatori più forti del campionato forse c’è un problema. E infatti siete a 3 Mondiali saltati. Se posso essere onesto, non lo avrei mai immaginato. Pensavo che avreste battuto la Bosnia".
Cosa manca all'Italia? "Stadi all’altezza e un po’ di money, per prima cosa".
Lei crede che il problema non siano gli allenatori. "Certo. Guardate l’ottimo lavoro di De Rossi, ha cambiato musica al Genoa. Poi Pisacane a Cagliari ha sempre fatto bene contro le big. Vado a quelli più esperti: io sono innamorato di Spalletti, tra i top al mondo. Lo adoro da quando io ero un calciatore e lui l’allenatore che avevo contro. Fantastico. E come non citare Conte, Allegri, Sarri… Ne avete tanti, il problema sono i calciatori, ne mancano un po’".
Chi le piace? "Oltre a Barella, sempre determinante, dico Pio Esposito".
