TGR Sardegna - Cagliari beffato all'Unipol Domus: salvezza rinviata

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Oggi alle 22:15News
di Paola Pascalis

La redazione del TGR Sardegna ha analizzato la sconfitta subita dal Cagliari nella sfida casalinga contro l'Udinese: "E' stata la sconfitta più ingiusta della stagione, probabilmente anche la più indolore, visto che nella sostanza la salvezza atitmetica potrebbe arrivare anche domani, in caso di mancata vittoria della Cremonese sul Pisa. Cagliari-Udinese lascia, però, l’amaro in bocca ai sedicimila della Domus, che pregustavano già la festa finale dopo un primo tempo in cui si è giocato ad una porta sola, quella difesa da Okoye. I rossoblù dominano gli avversari in lungo e in largo, fino alla tre quarti difensiva dei friulani non c’è partita, o meglio ce n’è una sola, quella giocata dalla squadra di Pisacane. I limiti sono tutti negli ultimi trenta metri: il Cagliari non riesce a sbloccare la gara. Vuoi per la scarsa qualità nell’ultima scelta (Esposito cerca l’assist e non la conclusione all’ottavo minuto) vuoi per l’imprecisione con il tiro dalla distanza (Folorunsho al 22esimo) vuoi perché l’arbitro dopo la   revisione al Var rivede la sua decisione sul tocco di braccio di Karlstrom: un rigorino sì, che però viene regolarmente concesso senza troppi scrupoli in tutti gli stadi, tutte le domeniche.

La ripresa inizia con l’occasione di Esposito e sembra il preludio ad altri 45 minuti di dominio incontrastato. In realtà, il palo colto da Zaniolo con la complicità di Caprile è la prima spia che la beffa può arrivare. Ed eccola, puntuale, al decimo, sull’unica sbavatura di una retroguardia orfana di Mina fermatosi nel riscaldamento: Palestra non vede il taglio di Camara, Dossena si perde la marcatura su Buksa e l’Udinese si ritrova in vantaggio di un gol pur essendo destinata a restare fino al fischio finale in svantaggio su tutti gli altri dati statistici del confronto: tiri in porta, possesso palla, numero e qualità dei passaggi, corner battuti. Le chance del pareggio non mancano: Dossena si vede sfilare dall’incrocio dei pali un colpo di testa che aveva sorpreso il portiere, Mendy è murato due volte da una selva di difensori che tappano ogni possibile buco. Il raddoppio di Gueye è la logica conseguenza di un assalto finale all’arma bianca con Mendy, Belotti, Albarracin e Trepy".