Toni: “Tifo per Gianfranco Zola: è nei vivai che bisogna investire”

Toni: “Tifo per Gianfranco Zola: è nei vivai che bisogna investire”TUTTOmercatoWEB.com
Luca Toni analizza la crisi del calcio italiano e indica nei vivai la strada per ripartire: “Tifo per Gianfranco Zola”.

Luca Toni interviene sul momento delicato attraversato dal calcio italiano. Intervistato da Tuttosport, l’ex attaccante  individua nelle mancate qualificazioni ai Mondiali il simbolo di una crisi che, a suo avviso, impone un cambio di rotta.

“Nazionale? È l’anno zero per forza, a meno che si inizi a scavare, nel senso che non si può fare peggio, dopo tre mancate qualificazioni al Mondiale. Ripartire è un obbligo, non si può vivere di sole batoste, o addirittura abituarsi. L’unica gioia è arrivata dalla vittoria dell’Europeo nel 2021, ma per il resto solo buio. Non qualificarsi al Mondiale del 2030 sarebbe una tragedia, non mi viene in mente nessun’altra definizione”.

Toni e la crisi del settore giovanile

Per Toni, però, le responsabilità non possono essere concentrate esclusivamente sulla Nazionale o sui vertici federali. L’ex centravanti richiama l’attenzione sulla necessità di intervenire alla base, partendo dai vivai e dalle strutture a disposizione dei giovani.

“Non vorrei che adesso, per comodità, qualcuno iniziasse a concentrarsi solo sul ct, o sul presidente federale, o su chissà chi altro. La verità è che latitano le riforme a livello giovanile. Mancano le strutture, mancano gli allenatori a tempo pieno mentre ci sono quelli part-time che lo fanno come secondo lavoro. Se non si trova il modo di obbligare le squadre di serie A ad avere in rosa almeno due o tre giocatori italiani, al massimo diciottenni o diciannovenni, provenienti dal settore giovanile, la vedo dura. So che questo andrebbe in qualche maniera contro le regole dell’Unione Europea, però magari un modo prima o poi si trova. È li, nei vivai, che bisogna investire il più in fretta possibile. Nel momento delle elezioni ne parlano tutti, poi a elezioni concluse non ne parla più nessuno. Non vorrei che fosse già finito tutto a tarallucci e vino. Tifo per Gianfranco Zola, appena arrivato in federazione”.

Il riferimento è a Gianfranco Zola, al quale il presidente del CONI Giovanni Malagò ha affidato il ruolo di coordinatore per i progetti legati alle attività giovanili del Club Italia.

Toni: più spazio ai giovani italiani

Un altro tema affrontato dall’ex attaccante riguarda la composizione delle rose dei club italiani. Secondo Toni, anche dopo l’abolizione del Decreto Crescita, le società continuano a rivolgersi con maggiore frequenza al mercato estero.

“Il problema è più profondo. Fino a qualche anno fa, con il Decreto Crescita, conveniva acquistare calciatori stranieri. Ma vedo che ancora oggi, con il Decreto Crescita abolito, i nostri club preferiscono lo straniero all’italiano. Quindi, potrebbe anche essere un problema di mentalità, o forse una mancanza di preparazione e di voglia da parte delle persone che devono occuparsi del mercato all’interno dei club italiani. Perché non fare una legge che preveda delle agevolazioni per chi acquista giocatori italiani anziché stranieri?”.