Virgilio Perra: "Cagliari, a Monza siamo stati presuntuosi: abbiamo pensato di fare il Barcellona. Tatticamente disastrosi"
Intervenuto nel corso della trasmissione Magic Box, in onda su Canale Italia, Virgilio Perra ha commentato il ko del Cagliari in quel di Monza per 4-0, giunto lunedì pomeriggio. Le parole dell'ex tecnico - tra le altre - di Selargius, Nuorese e Atletico Calcio, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Il primo tempo del Cagliari è stato ottimo, con due occasioni clamorose. La squadra ha giocato con una disposizione tattica diversa rispetto al solito, una sorta di 4-3-3, mentre nelle altre partite era stata più coperta. Però c'è sempre un problema: il Cagliari non è abituato a fare questo tipo di gioco. Finora aveva ottenuto risultati difendendosi, con i difensori esterni che difficilmente superavano la metà campo. Oggi, siccome il Monza ci lasciava giocare e si era abbassato, ci siamo illusi di poter fare un calcio diverso. Eravamo molto aperti in fase offensiva e alla prima palla persa siamo stati colpiti in contropiede, perché la difesa era messa malissimo. Il Monza ha fatto esattamente quello che il Cagliari aveva fatto nelle precedenti sei partite: ci ha aspettato, si è coperto e poi ci ha colpito. Noi abbiamo una difesa che negli spazi fatica. Il Cagliari aveva fatto bene perché c'era un grande centrocampo che proteggeva i difensori e perché gli esterni restavano sempre in zona. Oggi ci siamo permessi di giocare come il Barcellona. Quando Maldini ha perso palla, Obert era altissimo e ci siamo ritrovati completamente sbilanciati. Tatticamente siamo stati disastrosi. La psicologia è importante, perché quando prendi gol devi saper reagire, ma oggi secondo me il problema principale è stato tattico. Abbiamo cambiato quello che ci aveva portato così in alto, siamo stati presuntuosi. Non è questo il calcio che deve fare il Cagliari se vuole salvarsi tranquillamente e magari ottenere qualcosa in più. Meglio un Cagliari anche brutto da vedere, ma efficace. Su Maldini e Fazzini continuo a dire che sono giocatori da utilizzare più vicino alla porta. Anche Massolin, se ci crediamo, deve avere continuità: non ha senso far esordire un giovane in una partita difficile come quella contro la Juventus, toglierlo dopo un tempo e poi non riproporlo. Se punti su un ragazzo devi dargli fiducia e minutaggio".
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