Virgilio Perra: "Maldini va tenuto in campo fino al 90'. Togliere lui e Fazzini significa rinunciare alla qualità"
Intervenuto nel corso della trasmissione “Magic Box”, in onda su Canale Italia, Virgilio Perra ha commentato il ko del Cagliari contro la Lazio di domenica pomeriggio. Le parole dell'ex tecnico - tra le altre - di Selargius, Nuorese e Atletico Calcio, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Bisogna analizzare le due fasi di questo campionato. Nelle prime cinque partite il Cagliari aveva affrontato avversari più alla portata e aveva costruito i propri risultati difendendosi bene e ripartendo. Poi è cambiato qualcosa, sia per la qualità delle squadre incontrate sia per alcune scelte tattiche. Io continuo a non capire la gestione di Maldini. È un ragazzo giovane, segna una percentuale altissima dei gol del Cagliari e spesso riesce a essere decisivo anche quando non disputa una grande partita. Tocca pochi palloni, ma può sempre trovare la giocata vincente. Non posso pensare che un calciatore della sua età debba essere stanco dopo sessanta minuti. Io lo lascerei in campo fino al novantesimo, sperando che trovi il gol. Lo stesso discorso riguarda Fazzini. Sono due dei giocatori con maggiore qualità tecnica, quelli capaci di conservare il pallone e portarlo nella metà campo avversaria. Contro la Lazio, nel primo tempo, il possesso era abbastanza equilibrato. Nella ripresa, invece, la Lazio è arrivata a dominare il possesso, mentre il Cagliari si è abbassato moltissimo.
Quando togli contemporaneamente giocatori capaci di trattare il pallone, finisci per difenderti soltanto. Ho grande stima di Trepy, che rappresenta il futuro del Cagliari, ma non possiamo pensare di affidare completamente la fase offensiva a ragazzi che hanno ancora pochissima esperienza in Serie A. Ci mancano anche gli esterni della passata stagione. Palestra e Idrissi riuscivano a ribaltare l'azione, correvano per tutta la fascia e offrivano soluzioni ai centrocampisti. Oggi spesso utilizziamo Adopo o Fazzini in posizioni che non sono le loro. Il problema è strutturale. Se vuoi giocare un calcio offensivo devi avere difensori veloci, capaci di accettare l'uno contro uno a campo aperto. Il Cagliari non ha queste caratteristiche. Lo abbiamo visto a Monza, quando abbiamo provato ad alzare il baricentro e abbiamo sofferto enormemente le ripartenze. Contro il Frosinone sarà molto difficile. È una squadra che pressa altissimo, non ti lascia costruire da dietro e ha grande gamba. Il Cagliari potrebbe essere costretto a giocare lungo. Ma dobbiamo trovare delle soluzioni precise, perché non possiamo limitarci a difenderci per tutta la partita".
