Vittorio Sanna: "Abbiamo fatto tutto noi. Il Cagliari avrebbe potuto vincere a Cremona"

Vittorio Sanna: "Abbiamo fatto tutto noi. Il Cagliari avrebbe potuto vincere a Cremona"TUTTOmercatoWEB.com
Ieri alle 22:45News
di Vittorio Arba

Nel suo "Commento a Caldo" per Galleria Progetti, il giornalista Vittorio Sanna ha analizzato il pari del Cagliari contro la Cremonese di questo pomeriggio, con la sfida del "Giovanni Zini" conclusasi sul punteggio di 2.2. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Abbiamo fatto tutto noi, tutto tutto quanto. Abbiamo segnato noi per la Cremonese, abbiamo segnato noi recuperando contro la Cremonese, abbiamo fatto noi il fuorigioco del gol del pareggio annullato ad Esposito. Insomma, il Cagliari di oggi ha mostrato che cos’è una squadra giovane, una squadra giovane o anche una squadra distratta, perché nel primo gol il giovanotto è semplicemente un giovanotto non cresciuto, che continua a giocare un po’ troppo con le proprie abilità e che talvolta mette a repentaglio il rendimento della squadra. Il Cagliari di oggi ha permesso alla Cremonese di trovarsi immediatamente in vantaggio grazie alla leggerezza di Mina, che probabilmente pensava di poter irridere in questo caso Vardy, che invece gli ha portato via il pallone per segnare il primo gol, e in qualche modo scombinando quelli che erano i piani tattici di Pisacane, perché da quel momento la Cremonese si è messa a giocare molto più corta all’indietro e cercando di proteggere la propria porta per approfittare poi successivamente degli altri errori. Appena il contropiede è partito, errore di Luperto nel contrastare il pallone in quella zona di campo. Il pallone poi crossato all’interno con l’errore, la scivolata di Juan Rodriguez che a sua volta non ha intercettato il pallone, ma anche l'intervento di Caprile non eccellente in occasione del gol del raddoppio. Quindi nel primo tempo tutto ha fatto il Cagliari, anche cercare di recuperare il risultato, cercare di attaccare, non riuscendo a trovare gli spazi, non riuscendo talvolta a trovare la porta, andando a concludere sempre cercando il gol raffinato, il tiro a giro, la pennellata. Mai un tiro randellato con la punta del piede, mai niente di molto sporco per ricercare il gol. C’è voluto, insomma, un riscatto nel corso del secondo tempo per riuscire a rimettere in piedi la partita. Ottenuto questo gol grazie a Borrelli, che è rimasto in campo malgrado un’ammonizione che si è portato dietro e ha gestito molto bene per oltre 90 minuti. Ammonizione presa dopo pochi giri di lancetta, quindi con un peso sulle spalle di questo tipo, ma ha fatto una grande partita: ha protetto il pallone, ha saputo fare da boa, ha fatto il suo ruolo, quello di pivot. Non è un attaccante che segna, perché anche lui qualche occasione l’ha avuta, ma non schiaccia il pallone, lo colpisce dritto per dritto e questo non ti permette di inquadrare la porta, soprattutto se sei così alto. E gli errori sono arrivati anche in fase d’attacco, perché abbiamo visto qualche pallone calciato con leggerezza.

Soprattutto Zappa quest’oggi si è preso qualche licenza di troppo andando a fallire. Abbiamo visto lo stesso gol annullato ad Esposito, cioè in una situazione di quel tipo l’attaccante deve avere l’attenzione di non partire in fuorigioco: vedi il pallone, vedi gli avversari, devi essere capace di stare al di là della linea dei difensori, e invece non si è preoccupato per questo, si è preoccupato di guardare dov’era il pallone e per vedere il pallone è andato in fuorigioco di pochissimo e quindi gol annullato. Per fortuna lo stesso spirito giovanile, in questo caso che è stato travasato dalla Primavera alla prima squadra, ha portato al pareggio con una grande gioia, quella per il gol di Yael Trepy, che è entrato con la determinazione giusta per cogliere l’occasione, come gli si dice, come si insegna ai ragazzi della Primavera: quando ci sarà l’opportunità dovete essere pronti per poterla cogliere. Trepy è stato bravissimo quest’oggi: è entrato in campo, ha immediatamente confezionato un cross sul quale Mazzitelli ha trovato un grande Audero che gli ha negato il gol, ma appena lui ha tagliato per poter andare a cercare il gol, doppio controllo e tiro preciso, forte, per realizzare il gol del 2-2. Cosa vale questo 2-2? Per molti potrebbe sembrare una mezza vittoria e forse lo possiamo definire anche così, perché comunque sia stavi perdendo per 2-0. Per altri una mezza sconfitta. Di sicuro è una grande esperienza, è l’ennesima esperienza di come si deve crescere e come crescendo si devono evitare gli errori di difesa e si deve essere più concreti in avanti. Con questi due elementi che sembrano due banalità, due cose come mio nonno che non era mio nonno e non è un carretto. Eh sì, sono cose scontate, banali, però è proprio vero che molte volte la maturazione di un giocatore avviene attraverso un processo mentale ed emotivo e non attraverso un processo tecnico e tattico. Quando tu capisci quando è il momento di usare l’esterno per crossare, la rovesciata per tentare di fare il gol ad effetto e via dicendo. E invece capisci anche quando è il caso di non andare per il sottile e mettere dentro il pallone, anche se lo colpisci con il palastinco. Ecco, in quel momento sei cresciuto e il Cagliari da crescere ne ha molto, perché quest’oggi, con una partita giocata con giocatori un po’ più maturi, con giocatori che stanno attenti a questi aspetti, la partita l’avremmo vinta".