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Un mirto con... Renato Copparoni: "A Cremona abbiamo strameritato il 2-2, giocando un ottimo secondo tempo. Ma troppo spesso offriamo prestazioni dai due volti: era successo anche contro il Milan. Ora sul mercato servono innesti di esperienza"

Un mirto con... Renato Copparoni: "A Cremona abbiamo strameritato il 2-2, giocando un ottimo secondo tempo. Ma troppo spesso offriamo prestazioni dai due volti: era successo anche contro il Milan. Ora sul mercato servono innesti di esperienza"
Oggi alle 00:17Un mirto con...
di Matteo Bordiga

L’ex portiere del Cagliari Renato Copparoni, intervistato da Tuttocagliari.net, commenta il pareggio per 2-2 ottenuto dai rossoblù allo stadio Zini contro la Cremonese dell’ex Davide Nicola.

Renato, il Cagliari - con un ottimo secondo tempo - ha rimesso in piedi una partita che si era fatta complicatissima. Per contro, la mini-rivoluzione tattica varata da Pisacane nel primo tempo, con lo spostamento di Palestra a sinistra e l’inserimento in avanti di Luvumbo a supporto di Borrelli, non ha certo sortito gli effetti sperati. Rimane il solito problema della continuità di rendimento della squadra nell’arco dei novanta minuti.

“In effetti nel primo tempo non abbiamo giocato affatto bene. In più la prima rete della Cremonese è stata propiziata da una grave disattenzione di Mina. E pure il secondo gol, quello di Vardy, l’abbiamo subito in seguito a una leggerezza collettiva del reparto arretrato. Di certo a fine primo tempo sembrava che la partita fosse fortemente indirizzata. Ma nella ripresa c’è stata una bella reazione da parte dei rossoblù, col gran gol di Adopo che ha rimesso tutto in gioco. E nel finale, spinto dalla necessità, Pisacane ha inserito un giovane del 2006 come Trepy, che ha trovato il guizzo del 2-2. Il pareggio in fin dei conti è strameritato: la Cremonese si è ben disimpegnata nei primi quarantacinque minuti, mentre nella ripresa siamo venuti fuori noi. A fil di sirena siamo stati anche fortunati in occasione della grande chance sprecata da Vandeputte. Diciamo che comunque, a ben vedere, nessuna delle due squadre avrebbe meritato di perdere. Non dimentichiamoci poi che il Cagliari è arrivato a Cremona con parecchie assenze importanti, prime tra tutte quelle di Deiola e Folorunsho. Alla fine mister Pisacane, in un modo o nell’altro, riesce sempre a riequilibrare le sorti della gara. Sotto l’aspetto della prestazione c’è poco da dire: è vero che nel primo tempo siamo andati male, ma dopo lo 0-2 abbiamo sfoderato gli artigli. Esattamente il contrario di quello che avevamo fatto contro il Milan.

Concordo sul fatto che i rossoblù giochino spesso partite dai due volti tra primo e secondo tempo. L’eccezione è stata la sfida contro la Roma, in cui Caprile e compagni sono rimasti concentrati e aggressivi per tutti i novanta minuti. Ma nel complesso stanno facendo un bel campionato. E il pareggio dello Zini, conquistato contro una diretta concorrente, pesa parecchio.”

Prossima tappa: Genoa-Cagliari a Marassi. C’è da aspettarsi qualche ritocco all’undici iniziale da parte di mister Pisacane rispetto alla trasferta di Cremona?

“La scelta del modulo e dell’assetto tattico dipenderà in gran parte dalle condizioni psicofisiche dei ragazzi. Personalmente non credo che Pisacane stravolgerà la formazione di partenza. A Genova, considerando le assenze che pesano sulle sue scelte, presenterà più o meno lo stesso undici iniziale di Cremona, per poi fare eventualmente dei cambi durante il match. Marassi è un fortino, un po’ come l’Unipol Domus. I tifosi del Genoa li conosco bene: sono attaccatissimi alla squadra e non faranno certo mancare il loro apporto. Anche per questo motivo sarà una partita ostica. Tuttavia io ho fiducia in Pisacane e pure nel DS Angelozzi, che in questa finestra invernale di calciomercato dovrà portare in Sardegna almeno un paio di innesti di esperienza e di spessore. Va benissimo infatti puntare sui giovani, ma il Cagliari ha bisogno di elementi pronti e maturi per la serie A.

Va detto che rispetto all’anno scorso siamo messi decisamente meglio a livello di classifica: se opereremo bene sul mercato conseguiremo con largo anticipo la salvezza e, per una volta, non arriveremo con l’acqua alla gola alle ultime due-tre giornate di campionato.”