Vittorio Sanna: "Cagliari, le partenze di gennaio non sono state compensate con garanzie"
Tramite un video postato sul proprio canale YouTube, il giornalista Vittorio Sanna ha fatto il punto della situazione in casa Cagliari, con i rossoblù che lunedì ospiteranno l'Atalanta. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net: “Ogni partita un match point, soprattutto quelle in casa, indipendentemente dell'avversario. Ho visto anche che talvolta si è riusciti andare contro pronostico. Per il Cagliari ogni match che si presenta da qui alla fine, considerati cinque punti di vantaggio alla vigilia di questo turno nei confronti delle altre squadre, finisce per essere un potenziale match point, cioè una vittoria porterebbe veramente a un distacco che sarebbe certamente più rassicurante. Probabilmente i 36 punti sarebbero anche la quota salvezza, perché è difficile ipotizzare, insomma, un cammino delle altre squadre che possa essere superiore alla cifra, appunto, agli otto punti che ci sarebbero di differenza. Un cammino che sarebbe problematico sia e soprattutto in contemporanea sia di Lecce che Cremonese, ma siccome non ci si può fidare, ogni match possibilità di avvicinarsi all'obiettivo, un obiettivo che sembrava ormai acquisito, ma che poi, quando è diventato così importante, è diventato anche difficile da conquistare. E mi riferisco al fatto che c'è stato un momento in cui il quartultimo posto non sembrava essere certo l'obiettivo ultimo, sembravano esserci altre possibilità per questa squadra. Possibilità che adesso si sono tradotte anche in scelte che si possono fare: recupero di Belotti, per quanto graduale, il recupero di Borrelli, l'aver fatto esordire Mendy portano molti a valutare la possibilità di utilizzare Kilicsoy, che è finito un po' come l'oggetto del dissidio e, insomma, fa pensare che ci siano delle scelte molto più ampie rispetto a un periodo del campionato dove abbiamo visto addirittura spostare i calciatori per poterli utilizzare in altro ruolo. Una concorrenza che si sposta dall'attacco al centrocampo, fino ad arrivare alla difesa stessa, dove purtroppo non sempre abbiamo avuto da scegliere per grande qualità, ma molte volte da scegliere per infortuni che ci sono stati e per delle situazioni di condizione, ma anche tattiche, che non sempre hanno pagato. È un po' il reparto difensivo quello dove ci sono i maggiori quesiti. Non è che siano diventati molti di più con la partenza di Luperto, ma son diventati di più, come un po' è diventato di più tutto il discorso relativo al periodo precedente a questo, quando c'erano tanti giocatori infortunati, perché le partenze: Luvumbo, ad esempio, non è stato sostituito in termini di presenze con Albarracin. Sull'esterno è arrivato Raterink che ha giocato pochissimo. Insomma, dobbiamo dire che effettivamente le partenze di gennaio non sono state compensate con garanzie, con giocatori che immediatamente erano pronti per poter essere buttati nella mischia. Adesso che c'è un po' più di ricchezza, magari qualche scelta in più esiste. Non è detto che sia un vantaggio, perché se le cose vanno male tutti quelli che non giocano sarebbero stati i giocatori giusti”.
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