Vittorio Sanna: "Cagliari, nessuno è sicuro del proprio futuro. Mercato stagnante per tutti"

Vittorio Sanna: "Cagliari, nessuno è sicuro del proprio futuro. Mercato stagnante per tutti"
martedì 18 giugno 2024, 20:30News
di Vittorio Arba

Il giornalista Vittorio Sanna, ​​tramite il proprio canale YouTube, ha fatto il punto della situazione sul mercato in casa Cagliari. Di seguito le sue parole, riprese da TuttoCagliari.net: 

Proviamo a immaginare un 18 giugno romantico in cui il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, festeggia il suo compleanno. Nato nel 1977, compie 47 anni. Tanti auguri, presidente! Pensiamo a una giornata speciale in cui il regalo di compleanno si chiama Davide Nicola.

In questo momento, Nicola è in attesa che tutti i documenti siano pronti e che le linee di passaggio, come si direbbe sul campo, siano libere. Tuttavia, queste linee sono attualmente interrotte dal pressing dell'Empoli, che vuole qualcosa in cambio per liberare Davide Nicola.

Allora, cosa possiamo offrire all'Empoli? Un calciatore come Ismajli, da far venire a Cagliari, in cambio di risorse economiche per l'Empoli? Oppure un milione di euro in contanti, come sembra che l'Empoli chieda? Ma sappiamo che non è il momento di fare regali in denaro, rendendo complicato risolvere la situazione proprio il giorno del compleanno del presidente.

Questa situazione è stabile ormai da anni. Dobbiamo riconoscere che, non solo per il Cagliari, il mercato è stagnante. Non ci sono grandi movimenti di denaro, e c'è crisi anche nel mercato del calcio, dovuta alla mancanza di liquidità e a spese eccessive fatte in passato. Questo impedisce di spendere serenamente ora.

Nel mercato attuale, le serrande sono mezzo abbassate, ma sempre mezzo aperte. Questo è particolarmente evidente per il Cagliari: ad esempio, Marin ritorna all'Empoli perché l'Empoli non vuole riscattarlo, e potrebbe essere ceduto. Anche Yerry Mina, legato al Cagliari per 2 anni, potrebbe essere ceduto se fa bene con la Colombia. Nessuno è sicuro del proprio futuro; tutti sono di passaggio, in una sorta di mostra itinerante del calcio.

Questo è un calcio diverso, quasi un circo che si sposta di città in città, per chi ama vivere di volta in volta l'emozione del momento".