Vittorio Sanna su Mazzarri: "Esonero tardivo, la clausola ha peggiorato le cose. Tutto ciò sinonimo di cattiva gestione"

Vittorio Sanna su Mazzarri: "Esonero tardivo, la clausola ha peggiorato le cose. Tutto ciò sinonimo di cattiva gestione"TUTTOmercatoWEB.com
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mercoledì 4 maggio 2022, 20:15News
di Vittorio Arba

Vittorio Sanna, noto giornalista sardo nonché nostro editorialista, è intervenuto al programma Maracanà su TMW Radio. Queste le sue parole, riprese da TuttoCagliari.net: “Al centro di tutto ci sono i soldi: evitiamo di girarci intorno. C’è un contratto strano, atipico fino ad un certo punto, perché è un contratto del quale si conosceva già l’esistenza. Il contratto diceva che se Mazzarri, in caso di esonero, non fosse stato nelle ultime tre posizioni, il suo contratto sarebbe stato riconosciuto fino al 2024. Intorno a questo ruota tutto: sembrerebbe che questa clausola vincolasse a tenere Mazzarri o a pagare Mazzarri fino a giugno 2024. E’ la stessa identica questione dell’esonero di Inzaghi al Brescia, non poteva essere esonerato se fosse stato nelle prime quattro posizioni. Intorno a questa clausola ci sarebbe un giallo, in quanto se la Salernitana dovesse battere il Venezia, il Cagliari si ritroverebbe nelle ultime tre posizioni a parità di partite. Da qui nasce l’ipotesi che il Cagliari prima di esonerare Mazzarri ci pensasse bene, ragione per il quale vorrebbe licenziarlo per ‘giusta causa’. Sembrerebbe che il tecnico si sarebbe comportato male nei confronti della squadra e del Presidente, usando parole grosse verso entrambi. Non si sa se le abbia pronunciate direttamente o siano state riportate da terzi, però il nodo della questione è questo. Dunque, il Cagliari vorrebbe licenziare Mazzarri per non pagarlo, mentre Mazzarri farà di tutto per far rispettare la clausola".

Sanna prosegue: “La situazione è molto complessa: si parla spesso di un paragone tra Giulini e Moratti. Di certo Giulini non ha la possibilità e la voglia di essere disponibile economicamente come Moratti. Se si confronta il valore economico dei calciatori del Cagliari nel 2014 e quello attuale e se si tiene conto di quanto incassi ogni anno una cifra interessante per essere una piazza storica come Cagliari che è il patrimonio geografico, storico e culturale della Sardegna, se prende 40 milioni rispetto ad altre società è perché c’è una storia dietro il Cagliari. Ci sono milioni di tifosi sparsi per il mondo oltre ad un’intera regione, tutto questo è patrimonio del Cagliari. Non è che Giulini è arrivato e ha messo 200 milioni, ma il patrimonio del Cagliari è fatto dalla passione e dagli abbonamenti dei tifosi, grazie al quale si è quasi interamente pagato Nainggolan due stagioni fa. Il vero patrimonio del Cagliari è proprio la sua gente con la propria passione, qui a Cagliari vengono prima le persone di tutto il resto, a Cagliari tu diventi un fratello se ti comporti bene. C’è una morale dentro la squadra e dei valori che vanno rispettati: se questi valori vengono meno e se il Presidente capisce che alla base di tutto ci sono questi valori. Se tu hai soldi, ma non rispetti questi valori, non si va da nessuna parte. Tornando a Mazzarri: è un esonero tardivo, ritardato proprio da quella clausola, perché dal punto calcistico c’erano tutte le ragioni per giungere a questa soluzione. E’ proprio questa clausola che ha pasticciato la situazione e ha portato a peggiorare le cose: tutto sintomo di cattiva gestione, cattiva gestione, partendo dall’alto e calandosi verso il basso”.