Zille: "Pisacane e la Juve preoccupata di venire a Cagliari? Un grandissimo segnale. I bianconeri non vanno più in campo a testa alta"

Zille: "Pisacane e la Juve preoccupata di venire a Cagliari? Un grandissimo segnale. I bianconeri non vanno più in campo a testa alta"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 21:45News
di Vittorio Arba

La sconfitta per 3-0 della Juventus contro la Lazio continua a far discutere, soprattutto per le difficoltà caratteriali mostrate dalla formazione di Luciano Spalletti. Nel corso di "Appunti di telecronaca", podcast condotto dal giornalista Riccardo Mancini sul canale YouTube del Corriere dello Sport, la collega Federica Zille ha analizzato il momento dei bianconeri, tornando anche sulle parole pronunciate dall'allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane, in occasione della sfida dell'Unipol Domus. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net.

Zille: "La Juventus non va più in campo a testa alta"

La giornalista, presente a Torino per commentare Juventus-Lazio, si è soffermata sulla mancanza di personalità della squadra bianconera, collegando il problema anche al botta e risposta tra Bremer e Spalletti nel dopopartita: "Oggi ci ritroviamo a dire: ma chi è il leader di questa squadra? Poi Bremer prova a parlare da leader nel post partita, non ci riesce un pochino perché magari lui, non essendo italiano, ha usato delle parole un po' troppo dirette. Arriva la multa da parte della società, c'è questo botta e risposta a distanza con l'allenatore, però qualcuno che dia una scossa all'ambiente serve".

Zille ha quindi richiamato le dichiarazioni di Pisacane prima dell'incontro tra Cagliari e Juventus, terminato 1-1: "Tutti si devono prendere le loro responsabilità, però non è più una Juve colma di campioni, di carattere e questo si sta vedendo anche in campo. Quando Pisacane dice che la Juve sia preoccupata di venire a giocare a Cagliari è un grandissimo segnale del fatto che la Juve non va più in campo a testa alta a prescindere dall'avversario, perché quella maglia pesa ma ti dà anche forza, autorevolezza, sicurezza. E invece sta dando pressione".

Mancini: "Alla Juventus manca personalità, cambiare sempre allenatore non aiuta"

Nel corso della discussione, anche Riccardo Mancini ha evidenziato le difficoltà del club torinese, individuando nella mancanza di continuità progettuale una delle principali cause della situazione attuale: "Io vedo un ambiente, una squadra, il gruppo squadra inteso come giocatori, l'allenatore, in grande confusione. Manca più di un elemento di personalità all'interno di questa squadra".

Il giornalista ha poi sottolineato le conseguenze dei continui cambiamenti societari e tecnici: "Il fatto di cambiare sistematicamente società, il fatto di mettere costantemente in discussione l'allenatore di turno, perché lo ricordiamo, la Juventus ha cambiato quattro allenatori negli ultimi anni, sono tutti fattori che secondo me vanno a incidere su quello che dovrebbe essere un progetto che al momento ha sempre avuto delle interruzioni. È forse questo il problema principale e da lì poi derivano tutti gli altri problemi".

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