Nuovo stadio, impatto da oltre un miliardo e quasi 10mila posti di lavoro. Ladu: "Non possiamo farci trovare impreparati"

Nuovo stadio, impatto da oltre un miliardo e quasi 10mila posti di lavoro. Ladu: "Non possiamo farci trovare impreparati"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 20:15Nuovo stadio
di Vittorio Arba
Nuovo stadio Gigi Riva, impatto stimato da 1,039 miliardi e 9.597 posti di lavoro: protocollo per formazione, occupazione e ricadute locali in Sardegna.

Il progetto del nuovo stadio Gigi Riva potrebbe rappresentare per Cagliari e per l’intera Sardegna un importante patrimonio economico e occupazionale. Secondo quanto riportato da SardiniaPost, l’infrastruttura da oltre 30mila posti, progettata per essere operativa 365 giorni all’anno, genererebbe ricadute per centinaia di milioni di euro. L’Impact analysis allegata al progetto stima complessivamente 9.597 posti di lavoro, un impatto economico da 214 milioni di euro durante la costruzione e da 825 milioni nella fase di gestione e attraverso la spesa turistica indotta. A questi numeri si aggiungerebbero 373 milioni di contributo al gettito fiscale regionale e oltre 500mila visitatori all’anno. Dei posti di lavoro previsti, 3.558 sarebbero legati alla realizzazione dell’opera e 5.118 alla successiva gestione dell’impianto, prendendo in considerazione la sola Sardegna. Numeri che pongono però il problema della disponibilità, nell’Isola, delle professionalità necessarie.

Il Consiglio comunale ha quindi approvato un ordine del giorno presentato dal centrosinistra e firmato per primo dalla consigliera del Partito Democratico Ombretta Ladu. Il documento chiede la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Comune, Regione, futuro concessionario, sindacati, associazioni datoriali, Università di Cagliari, ordini professionali e sistema produttivo locale. L’obiettivo è quello di individuare preventivamente il fabbisogno occupazionale collegato alla costruzione e alla gestione dello stadio, attivando percorsi di formazione e riqualificazione professionale: "Si tratta di un atto di indirizzo volto a governare e massimizzare le ricadute economiche, occupazionali e sociali”, ha spiegato Ladu, definendo la dichiarazione di pubblico interesse “una pietra miliare fondamentale. Non possiamo permetterci di farci trovare impreparati di fronte a un’opera di tale portata. Dobbiamo agire d’anticipo, creando le condizioni affinché le competenze necessarie vengano formate e valorizzate direttamente nel nostro territorio".

Il protocollo dovrebbe prevedere anche un tavolo permanente di monitoraggio, con relazioni periodiche sull’avanzamento dei lavori, sull’indotto prodotto, sulla qualità dei contratti, sulla sicurezza e sulla stabilità occupazionale. L’obiettivo è garantire che il nuovo stadio produca benefici concreti e misurabili per la comunità e per la riqualificazione del quartiere di Sant’Elia.