Nuovo stadio di Cagliari, Abodi: "Siamo alle battute finali dell'iter formale"

Nuovo stadio di Cagliari, Abodi: "Siamo alle battute finali dell'iter formale"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 12:15Nuovo stadio
di Giorgia Zuddas
Il ministro Andrea Abodi ha fatto il punto sul nuovo stadio di Cagliari: iter formale alle battute finali e lavori previsti entro la primavera del 2027.

Nel corso di una lunga intervista rilasciata a L'Unione Sarda, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha fatto il punto sul progetto del nuovo stadio di Cagliari, soffermandosi sui tempi previsti per l'avvio dei lavori, sui costi dell'opera e sul sostegno del Governo. Abodi ha inoltre parlato della situazione degli impianti sportivi in Sardegna. Di seguito un estratto delle sue parole.

Ministro, ci siamo davvero?
"Sì, finalmente, siamo alle battute finali dell'iter formale. Entro la primavera del 2027 inizieranno i lavori, a partire dall'abbattimento del vecchio Sant'Elia. Si aprirà una stagione di cambiamento della fisionomia di molti stadi candidati a Euro2032, grazie anche al Commissario di Governo, l'ingegnere Massimo Sessa, che ha titoli e strumenti per semplificare la parte burocratico-amministrativa".


Lo stadio costerà parecchio, si parla di circa 220 milioni.
"Forse qualcosa di meno, comunque molto di più delle prime stime. In questi anni, tanti fattori esterni hanno modificato il quadro economico, al quale, comunque, concorreranno anche risorse pubbliche, oltre a quelle del promotore privato. Anche per lo stadio di Cagliari, il Governo metterà a disposizione altri strumenti finanziari, con un portafoglio di opportunità definito con il ministro Giorgetti: garanzie, contributi in conto interessi ed equity".

Che cosa significa?
"Che ci sono tutte le condizioni, al di là di Euro2032, per il nuovo stadio di Cagliari ma anche, più in generale, per il rinnovamento di tutti gli impianti calcistici, a cominciare dalla Serie A. Mi auguro che il sistema calcistico faccia la sua parte per intervenire in tutti gli altri ambiti da riformare, per recuperare competitività e credibilità, e migliorare il prodotto e il rapporto con l'opinione pubblica, a partire dai tifosi".


In Sardegna la carenza di impianti si fa sentire
"Gli impianti da soli non risolvono il problema. La cultura sportiva è indispensabile perché ti fa venir voglia di fare attività anche se un impianto non è esattamente all'altezza delle aspettative o delle esigenze. E questo è un tema che dobbiamo sviluppare meglio, che passa anche attraverso i grandi avvenimenti, ma che inizia dalla scuola. È lì che diventa indispensabile seminare cultura sportiva, per far venire voglia di far sport anche quando suona la campanella dell'uscita".