Nuovo stadio Cagliari, Casini: “Cambia poco da questo punto di vista, l’importante è che il 15 settembre si vada”
Il percorso verso il nuovo stadio di Cagliari registra uno slittamento. La pubblicazione del bando, inizialmente prevista per il 20 agosto, è stata rinviata al 15 settembre per consentire ulteriori approfondimenti e verifiche di carattere tecnico sul progetto dell’impianto.
A fare il punto sulla situazione ai microfoni di Radiolina è stato il giornalista Lele Casini, che durante un’intervista ha ridimensionato l’impatto del rinvio: «Cambia poco da questo punto di vista, l’importante è che il 15 settembre si vada». Secondo quanto riferito, il nuovo calendario non comporterebbe modifiche sostanziali rispetto agli obiettivi fissati per la realizzazione dell’opera.
Casini ha inoltre evidenziato le rassicurazioni arrivate dall’amministrazione comunale: «C’è la rassicurazione da parte dell’assessore Macciotta sul fatto che era uno slittamento previsto».
Le verifiche sul progetto
Lo spostamento della scadenza è legato alla necessità di completare alcuni passaggi tecnici prima della pubblicazione ufficiale del bando. Si tratta di un ulteriore step nell’iter che porterà alla realizzazione del nuovo impianto, destinato a rappresentare una delle opere sportive più importanti per Cagliari e per l’intera Sardegna.
Il 15 settembre diventa quindi una data particolarmente significativa per il progetto. «L’importante è che il 15 settembre si vada», ha ribadito Casini, indicando nella nuova scadenza il prossimo momento chiave dell’iter.
Il legame con Euro 2032
Il nuovo stadio resta strettamente collegato anche al percorso della candidatura italiana per gli Europei del 2032. Cagliari è infatti inserita nel progetto presentato alla Federazione tra le città candidate a ospitare le gare della manifestazione.
«Quando è stata presentata la candidatura alla Federazione della città di Cagliari con lo stadio di Cagliari», ha ricordato Casini nel corso del suo intervento.
Il rispetto delle prossime tappe dell’iter sarà dunque fondamentale per mantenere il progetto all’interno del percorso previsto. In quest’ottica, il rinvio al 15 settembre non cambia, secondo quanto emerso, la direzione dell’iniziativa: «Cambia poco da questo punto di vista», ha concluso Casini
