Nuovo stadio, L'Unione Sarda: "Sei milioni in più, è scontro". Il Comune stanzia nuovi fondi
"Sei milioni in più sullo stadio: è scontro". Così L'Unione Sarda titola il pezzo dedicato al nuovo stadio del Cagliari. "Il progetto. Farris: nessun vincolo di legge, è una scelta politica. Sale il conto complessivo" è l'occhiello. "Il Comune stanzia nuovi fondi. Zedda: un obbligo legato alle spese impreviste" si legge nel catenaccio.
Nuovi fondi per lo stadio, torna il confronto politico
Il dibattito sul nuovo stadio del Cagliari torna al centro dell'attenzione. Come evidenzia il corpo del pezzo pubblicato da L'Unione Sarda, quando l'iter sembrava ormai concentrato sugli ultimi adempimenti amministrativi, la variazione di bilancio che approderà lunedì in Consiglio comunale riporta in primo piano il tema delle risorse pubbliche destinate alla realizzazione dell'impianto. Secondo il quotidiano, oltre ai 50 milioni già stanziati dalla Regione e ai 10 milioni messi a disposizione dal Comune per la demolizione del vecchio Sant'Elia, Palazzo Bacaredda ha previsto un ulteriore accantonamento di 6,4 milioni di euro per coprire eventuali costi straordinari che potrebbero emergere durante la realizzazione dell'opera.
Il sindaco Massimo Zedda chiarisce la natura dello stanziamento
"Si tratta di un passaggio imposto dalla legge, una riserva che potrebbe non essere mai utilizzata". Per questo motivo, aggiunge il primo cittadino, "non sono un contributo, sono un accantonamento dovuto per legge", previsto per far fronte a possibili eventi straordinari, come l'aumento del costo delle materie prime.
Di diverso avviso Giuseppe Farris
"L'obbligo di revisione dei prezzi esiste solo negli appalti ed è a carico della stazione appaltante. Nelle concessioni, l'obbligo automatico non solo non esiste ma esiste la possibilità di chiedere la revisione del Pef solo per eventi straordinari e imprevedibili. E il caro materiali evidentemente non è un evento straordinario e imprevedibile, salvo appunto che non raggiunga dimensioni eccezionali. L'aumento in una misura pari al 5% non è evidentemente una misura eccezionale".
