Un addio pesante. L'Unione Sarda: "Mereu rescinde, addio Cagliari"
"Mereu rescinde, addio Cagliari". È questo il titolo scelto da L'Unione Sarda per raccontare la separazione tra il club rossoblù e Bernardo Mereu, dirigente che negli ultimi anni ha ricoperto un ruolo centrale nello sviluppo del settore giovanile.
Si chiude il percorso di Bernardo Mereu nel settore giovanile rossoblù
Si avvia infatti alla conclusione il rapporto tra il Cagliari e una delle figure più rappresentative del calcio sardo. Mereu lascerà il proprio incarico di direttore tecnico del vivaio il prossimo 30 giugno, chiudendo con un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto fissata per il 2027.
Sessantacinque anni, nato ad Alghero e originario di Triei, Mereu lascia in eredità un importante lavoro svolto sul territorio, sia nell'ambito dello scouting sia nella crescita dei giovani talenti. Durante la sua gestione, il settore giovanile rossoblù ha consolidato la propria capacità di individuare e valorizzare prospetti destinati al calcio professionistico. Tra gli esempi più recenti figurano Obert, Trepy e Mendy, giocatori che hanno completato il percorso nelle giovanili fino ad affacciarsi alla prima squadra e alla Serie A.
L’eredità lasciata tra scouting e valorizzazione dei giovani
Il dirigente ha sempre legato la propria attività alla valorizzazione dei talenti locali, filosofia che ha caratterizzato l'intera carriera. Prima dell'esperienza al Cagliari aveva infatti lasciato il segno anche in altre importanti realtà calcistiche dell'isola, come Torres e Olbia, contribuendo alla crescita dei club e alla promozione dei giovani calciatori del territorio.
Da tifoso rossoblù oltre che dirigente, Mereu è stato una presenza costante all'interno dell'organizzazione societaria. In passato, durante l'esperienza al La Palma, storica formazione cagliaritana, arrivò persino a essere accostato alla panchina del Cagliari in un momento particolarmente delicato della storia del club.
Negli ultimi anni la sua esperienza è stata messa al servizio del vivaio, diventando uno dei punti di riferimento dell'intero settore giovanile. Nonostante i ripetuti attestati di stima ricevuti dalla dirigenza, compreso il presidente Tommaso Giulini, la decisione di interrompere il rapporto sarebbe maturata già alla fine di aprile, quindi prima di alcune recenti scelte societarie.
Le ragioni che hanno portato alla rescissione anticipata non sono state ancora chiarite. Per conoscere i dettagli della separazione sarà necessario attendere la conclusione formale del rapporto, prevista alla fine del mese.
