Angelozzi a Radiolina: "Romano? Contento che sia arrivato. Eravamo vicini anche a Pisilli. Mi è dispiaciuto rimanere a Cagliari"

Angelozzi a Radiolina: "Romano? Contento che sia arrivato. Eravamo vicini anche a Pisilli. Mi è dispiaciuto rimanere a Cagliari"
Oggi alle 19:00Primo piano
di Maria Laura Scifo

L'ex direttore sportivo del Cagliari Guido Angelozzi è ospite quest'oggi degli studi di Radiolina per la trasmissione "Il Cagliari in diretta". Queste le sue parole: 

Cosa è Guido Angelozzi per Frosinone? A Frosinone sono stati 5 anni e sono stati 5 anni intensi e bellissimi. Ho un rapporto speciale con il presidente del Frosinone, ci conosciamo da quasi 28 anni. C'è un'amicizia con la famiglia Stirpe. Dopo 5 anni c'è stata la chiamata dal Cagliari e l'ho lasciato in buone mani. Ho un ricordo sempre bello e affettuoso. E' una grande famiglia e una città che mi ha accolto bene. Sono stati anni bellissimi, gli auguro tanta fortuna in questo campionato. Speriamo che si salvano, perché ogni anno che si andava in A si retrocedeva. Quest'anno stanno facendo bellissimo, è una squadra spettacolare.

Quanto c'è di Angelozzi in questo Frosinone? Ci sono tanti giocatori, l'anno scorso giocavano 9/11 della squadra. E' una squadra giovane, di ragazzi che però sono parecchi anni che stanno lì. E' stato fatto un bel lavoro che è stato portato avanti benissimo. Quest'anno con l'entrata del fondo americano hanno fatto anche acquisti importanti. E' una squadra che ha una bella anima e che ha dei giocatori forti.

Cosa c'è di Angelozzi in questo Cagliari? Qualcosa c'è, io sono stato un anno benissimo. Poi a fine anno c'erano delle cose che era giusto lasciare perché il presidente voleva cambiare e di comune accordo ci siamo lasciati da amici. Ho un bel ricordo di Cagliari. Mi è dispiaciuto quando sono andato via per le persone, avevo instaurato un bel rapporto con tutti. Ma ci siamo lasciati tranquillamente, senza polemica. Mi fa piacere vedere il Cagliari che sta facendo un bel campionato, a parte le ultime partite, ma stanno continuando la strada che si è tracciata l'anno scorso con un allenatore giovane, alla prima esperienza. Sono contento perché questa strada la stanno portando avanti. E' l'unico posto dove sono stato un anno, in tutte le altre città sono stato almeno 3 anni. Mi è dispiaciuto perché avevamo iniziato un bel percorso, poi i matrimoni si fanno sempre in due. Ci siamo lasciati con un po' amaro in bocca da parte mia, ma accetto questa situazione. Poi sono stato chiamato allo Spezia, la terza volta che mi richiamano. Avevo un debito con la città e la società e sono venuto tranquillamente.

Come si scoprono dei talenti? A Cagliari sono arrivato, abbiamo messo su un'organizzazione di scout importanti. Già c'erano dei ragazzi che lavoravano, è venuto con me Longo, ho trovato Cossu e Muzzi, Sancamillo... avevano fatto un ottimo gruppo di lavoro. Si setacciavano tutti i mercati europei e siamo arrivati fino in Giappone e Sudamerica. Poi è facile magari scoprire e lanciare un giovane quando hai collaboratori bravi che lavorano bene. L'anno scorso abbiamo portato Palestra, Rodriguez, poi Mendy, Trepy, ragazzi che venivano dal settore giovanile. Abbiamo iniziato un bel percorso e sono contento che stia continuando questo percorso.

Romano veniva gestito già da qualche anno... L'anno scorso lo stavamo prendendo, ma Massara non lo aveva voluto dare completamente. Quest'anno quando il Cagliari lo ha preso, ha fatto un grande colpo. Faccio i complimenti al direttore che lo ha preso, è un giocatore che ha una prospettiva importante. Sono contento che sia arrivato a Cagliari sia per lui che per Pisilli. A gennaio stavamo prendendo anche lui, ma non è stato possibile. Quando è stato preso Romano ci siamo sentiti con il Mister e ho fatto i complimenti a lui e a Pietro Accardi.

Un consiglio a Pavoletti futuro direttore sportivo? Io lo vedo bene perchè è un ragazzo intelligente e di grande personalità. Il Cagliari ha perso una persona molto valida che era importante nel gruppo e su tante cose. Deve fare l'esperienza, secondo è un lavoro che può fare tranquillamente. Deve cercare di parlare più lingue possibile, inglese, spagnolo, francese... poi avere sempre la personalità e lui ce l'ha. Aggiornarsi su tutto quello che serve, non è solo una questione tecnica, ma anche la questione dei contratti. Subentrano tante dinamiche che ci vuole un po' di tempo per capirle. Se riesce a capirle, può diventare un buon direttore.

Cagliari-Frosinone come finisce? E' una partita aperta. Il Frosinone però gioca sempre per vincere. Ha un modo di giocare... vanno a pressare dentro l'area tutti i giocatori. Segna tanti gol, ma ti concede anche tante possibilità di segnare. Bisogna stare attenti. Fabio secondo me lo ha già studiato, è attento a queste cose e gli auguro un grosso in bocca al lupo. Non la posso vedere perché pure noi giochiamo a Ostiamare, a fine partita vedrò il risultato e che vinca il migliore.