Frosinone, Birligea avverte il Cagliari: "Siamo giovani e forti, vogliamo continuare a fare cose belle"

Frosinone, Birligea avverte il Cagliari: "Siamo giovani e forti, vogliamo continuare a fare cose belle"TUTTOmercatoWEB.com
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di Giorgia Zuddas
Daniel Birligea presenta la sfida tra Cagliari e Frosinone: l'attaccante parla del momento dei ciociari, delle difficoltà attese all'Unipol Domus e della propria disponibilità al sacrificio per la squadra

La sfida contro il Cagliari si avvicina e in casa Frosinone cresce l'attesa per il prossimo impegno di campionato. A due giorni dalla gara dell'Unipol Domus, l'attaccante Daniel Birligea interviene nella sala stampa del Benito Stirpe per fare il punto sul momento dei ciociari e presentare il confronto con i rossoblù. Di seguito le sue dichiarazioni, raccolte in diretta testuale da TMW.

A Cagliari potrebbe giocare dall'inizio. Come vede il match?

"La vedo una gara difficile, come sempre. Noi dobbiamo essere concentrati. Abbiamo fatto un buon inizio di stagione e vogliamo continuare a farlo. Vogliamo crescere e migliorare. Siamo giovani e forti e possiamo continuare a fare cose belle. Non importa chi gioca dall'inizio e chi dalla panchina. Dobbiamo essere un gruppo ed essere uniti, come ci abbracciamo dopo ogni gol".

Ci sarà la sosta nazionale. Preferirebbe andare o rimanere qui a lavorare?

"Non ci sono ancora le convocazioni ufficiali. Sarò grato se sarò convocato e darò tutto, come sempre, per la nazionale. È sempre bello giocare per la nazione ed è sempre bello giocare e lottare anche nei momenti difficili, anche se non c'è nulla in palio. Conta sempre giocare. Una mezza convocazione mi è arrivata, aspettiamo le ufficiali".

Quanto l'ha aiutata ad ambientarsi il fatto che già conoscesse l'Italia?

"Da una parte è stato un piacere tornare in Italia e mi ha aiutato a conoscere la lingua, perché serve tanto per fare gruppo. Sono partito dal basso, poi ho trovato un grande gruppo e mi sto trovando molto bene".

Sarà una gara difficile a Cagliari per un attaccante. Cosa ne pensa?

"Io sono un giocatore che si sacrifica tanto. Se vogliono fare a sportellate ci sono, se vogliono correre ci sono. Non mi sottraggo in nessun caso".

State pensando di cambiare qualcosa tatticamente?

"Abbiamo la nostra tattica, sta andando benissimo, perché dobbiamo cambiare? Sono gli altri magari a doversi fare domande e adattarsi".

È un toro d'area di rigore?

"Fin da bambino mi sono messo vicino alla porta e non mi sono più spostato. Ho capito, però, che oltre al gol bisogna sacrificarsi per la squadra".

Ha un messaggio per i fantallenatori? Gioca al Fantacalcio?

"Il mio messaggio è che darò sempre tutto in campo e farò di tutto per portare i bonus, spero che anche la squadra mi aiuti. Ho giocato al liceo un anno per capire di cosa si trattasse. Ora non ci gioco. In Romania c'è una cosa simile, lo so perché mi scrivevano per i bonus".