Behrami e Džemaili critici sulla scelta di Romano per l'Italia: “È una grande dormita della federazione”
Il via libera della FIFA al cambio di nazionalità sportiva per Alessandro Romano, attualmente al Cagliari e cresciuto nel vivaio della Roma ha scatenato accese polemiche in Svizzera. Il calciatore, in possesso del doppio passaporto, indosserà presto la maglia azzurra su chiamata del CT Roberto Mancini.
In merito alla vicenda, l'ex calciatore Valon Behrami ha espresso parole molto dure durante un'apparizione sui canali della RSI: "Due anni fa abbiamo fatto di tutto per portarlo al Watford, ma la Roma ci credeva troppo. Però lo sapevano tutti che era forte, tutti: è un ragazzo che ti tiene il centrocampo della nazionale svizzera per 10 anni".
Della stessa opinione anche un'altra vecchia conoscenza del calcio italiano, Blerim Džemaili, che ha confermato la disattenzione dei quadri federali elvetici: "La nostra nazionale ha dormito, si vedeva da anni che era forte. A gennaio, quando è andato allo Spezia, ho scritto un messaggio a Donadoni: gli ho scritto che aveva preso un bel giocatore, si vedeva".
Behrami ha poi incalzato, sottolineando l'inerzia dei dirigenti: "Questo è grave. Fa capire che la federazione non si muove. Noi li vediamo in partita o ai Mondiali, ma durante l'anno ti devi muovere: non è che ti presents allo stadio dopo la prima volta che ha fatto gol, non funziona così. Queste situazioni vanno prese, anche perché non abbiamo un bacino così enorme: è grave, è un ragazzo di grande talento".
Infine, Džemaili ha concluso il dibattito ponendo l'accento sul rispetto delle decisioni individuali, pur ribadendo la necessità di una maggiore determinazione da parte della federazione: "Le scelte vanno accettate, uno le fa di cuore e devi accettarlo. Però bisogna fare di più, bisogna fare di tutto per poterlo tenere. Poi uno sceglie quello che vuole".
