Boi lancia l’allarme: “I rincalzi sono il limite di questo Cagliari”
Il Cagliari si prepara alla trasferta contro il Monza, in programma lunedì, con una classifica che sorride alla squadra di Fabio Pisacane. Nonostante il buon momento dei rossoblù, però, secondo il giornalista Giuseppe Boi resta una questione da monitorare: la profondità della rosa e il rendimento dei giocatori chiamati a subentrare. Attraverso i propri profili social, la firma de Il Tirreno ha ripreso un'osservazione dell'allenatore Virgilio Perra, formulata dopo il pareggio contro la Juventus, per analizzare le alternative a disposizione del tecnico rossoblù.
Boi: “Il Cagliari ha 12 titolari e, forse, mezzo”
Il giornalista ha chiarito che la propria analisi non vuole essere una bocciatura dei giocatori meno impiegati né del lavoro di Pisacane. L'obiettivo è piuttosto evidenziare le differenze di rendimento e caratteristiche tra i titolari e alcune delle alternative attualmente presenti in rosa:
"IL LIMITE? Il Cagliari ha 12 titolari e, forse, mezzo". Così Virgilio Perra nel post partita di Cagliari-Juventus a "Club Rossoblu 100". Lui da mister e io da giornalista arriviamo alla stessa conclusione. Un'analisi che non boccia né i "rincalzi" rossoblù, né il lavoro di Pisacane, ma che fotografa l'attuale situazione e si può declinare così: Caprile, Ze Pedro, Mina o Deiola, Rodriguez, Obert, Adopo, Winks, Romano, Fazzini, Maldini e Mendy più, forse, Kofler. Per il resto promesse, che ancora non si sono avverate, e scommesse, ancora da vincere. La partita con la Juve lo dimostra. Pisacane ha schierato una delle seconde linee dal 1', ma la prestazione di Massolin non ha convinto del tutto. Ha dato sì la sensazione di poter aggiungere qualità, ma alla fine ha "brillato" per prudenza e calma. Considerarlo un potenziale titolare alternativo a Fazzini, che sta tutt'altro che rubando l'occhio, appare quanto meno precoce alla luce dei numeri. Il francese, in una gara, ha una sfilza di 0 nei parametri d'attacco, una percentuale di passaggi precisi dell'85%, che cala al 75% nella metà campo avversaria, di dribbling riusciti del 67%, di contrasti e duelli a terra vinti del 50%. Fazzini, in 5 gare, ha fatto peggio in queste ultime due voci (rispettivamente 36% e 37%) ma ha una percentuale di dribbling riusciti dell'80% nell'area avversaria e numeri in attacco non paragonabili: un assist, 2 tiri in area e 2 da fuori. Giudizio interlocutorio anche per chi è entrato in campo dalla panchina. Fadera doveva tenere basso Lukumi e aiutare così Obert a contenere Zhegrova. Ci è riuscito? No. Anzi, il ritardo di Obert su Kolo Muani in occasione del gol (al netto delle sbavature di Mina e Deiola) è tipico di un esterno che non stringe perché ha paura di restare scoperto sul fianco. Alajbegović è stato devastante, ma lo è diventato quando è entrato in campo Sugawara. Quindi Nzola: non ha tirato in porta e non è riuscito a tenere alta la squadra. Insomma i rincalzi - vuoi per qualità, vuoi per caratteristiche - sono al momento il limite di questo Cagliari che vola in classifica. Occorre tenerne conto già a Monza".
