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Un mirto con... Giovanni Roccotelli: "Cagliari, a Monza punta sul contropiede: i biancorossi attaccheranno fin dal primo minuto, ma Mendy e Maldini saranno letali nelle ripartenze. Lo splendido avvio di stagione è merito soprattutto di Pisacane"

Un mirto con... Giovanni Roccotelli: "Cagliari, a Monza punta sul contropiede: i biancorossi attaccheranno fin dal primo minuto, ma Mendy e Maldini saranno letali nelle ripartenze. Lo splendido avvio di stagione è merito soprattutto di Pisacane"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 01:48Un mirto con...
di Matteo Bordiga

L’ex ala destra del Cagliari Giovanni Roccotelli, intervistato da Tuttocagliari.net, sottolinea che “il calcio prediletto dalla formazione sarda è imperniato su una difesa attenta e su ripartenze fulminanti, condotte dai vari Mendy e Maldini: giocatori tecnici e veloci. Secondo me il Cagliari dovrebbe giocare così anche a Monza, dove avrà la possibilità di centrare tre punti importantissimi per il suo cammino in questo campionato".

Giovanni, qual è il segreto del Cagliari ammirato nel primo scorcio della nuova stagione?

“Io dico che è soprattutto merito di Fabio Pisacane: è stato bravissimo ad amalgamare i tanti giovani della rosa rossoblù, facendoli rendere al meglio. Grazie al lavoro del tecnico sono arrivati i buoni risultati di questo inizio di campionato. Non dimentichiamoci che Fabio è stato l’unico allenatore della serie A a ‘rischiare’ l’impiego contemporaneo di così tanti giovani: sotto la sua gestione hanno infatti trovato posto in prima squadra diversi elementi provenienti dalla Primavera. E poi ammettiamolo: il Cagliari mette in mostra un ottimo calcio. I rossoblù non si perdono in stucchevoli palleggi, ma vanno subito al sodo attaccando la profondità e giocando in verticale. Io vedo una manovra collettiva ben orchestrata e interessanti schemi offensivi. Non a caso in estate Pisacane era richiesto da Torino e Lazio, ma Giulini fortunatamente l’ha blindato.

In quanto ai singoli, devo dire che mi sta meravigliando Daniel Maldini: tocca pochi palloni, ma quando entra in azione sa pungere ed essere incisivo. Sinceramente non avrei mai creduto che il Cagliari potesse ritrovarsi a metà ottobre al quarto posto in classifica. E lunedì a Monza avrà la concreta possibilità di fare ancora bottino pieno.”

A proposito della trasferta in terra brianzola, a suo giudizio che tipo di partita deve impostare il Cagliari per espugnare il Brianteo?

“Io punterei forte sul contropiede. Il Monza attaccherà a spron battuto, perché giocherà in casa ma anche perché l’undici di Juric sposa una filosofia decisamente offensiva. Ma noi siamo fortissimi nelle ripartenze: negli spazi larghi uno come Mendy, che a me piace molto, potrebbe fare la differenza. Il nostro calcio è soprattutto questo: attesa e ripartenza. E quando andiamo in vantaggio per gli altri sono guai: fanno fatica a rimontarci. Poi dopo il Monza affronteremo il Bologna, stavolta in casa nostra. E anche i felsinei arriveranno a Cagliari con una certa paura addosso… Adesso chiunque giochi contro di noi sa che dovrà stare molto ma molto attento.”