Brunetti (Cronache di Spogliatoio): "Separazione da Angelozzi scelta molto ponderata. Per Accardi sarà una sfida"
A margine della stagione 2025/2026, è tempo di valutazioni per tutte le squadre. Al riguardo abbiamo posto alcune domande sul Cagliari al direttore di Cronache di Spogliatoio, Giacomo Brunetti:
Il tuo giudizio sulla stagione della squadra e di Pisacane.
"Il Cagliari è stato coraggioso all’inizio della stagione nel credere in Pisacane, spinto dai risultati ottenuti nel settore giovanile e dai valori mostrati nella gestione del ruolo e del gruppo. Conoscendo bene il mister e avendo seguito da vicino il suo percorso, sono stato molto felice di come ha approcciato questa esperienza e soprattutto di come è riuscito a reagire alle tante difficoltà sorte nel corso del campionato, dagli infortuni ai calciatori persi, fino alla grande competizione nella lotta salvezza. Come mi ha detto in una recente intervista, non credo sia un caso che ad allenatori giovani vengano date squadre giovani, seguendo l’esempio di Cuesta a Parma, un altro allenatore esordiente tra i pro che ha raggiunto l’obiettivo con anticipo. Parlando di singoli, sarebbe superfluo parlare di Palestra, un ragazzo che ho avuto modo di intervistare tre anni fa e che, nel tempo, si è dimostrato molto centrato sull’obiettivo e soprattutto un grande lavoratore. La stessa cosa vale per la conferma di Caprile e per la costanza realizzativa raggiunta da Esposito. Mi ha stuzzicato la scelta di dare grande fiducia a Borrelli fin dall’inizio, peccato per l’infortunio. E ne approfitto per fare un grande in bocca al lupo a Pavoletti, giustamente celebrato da Cagliari nelle ultime settimane".
E' stato un errore separarsi da Angelozzi dopo i risultati ottenuti?
"Credo che sia stata una scelta molto ponderata. Sia per le opportunità che il ds ha ricevuto, ma soprattutto per la necessità di avere una guida sportiva diversa, più moderna e che possa fare da collante tra le varie aree, permettendo alla società di crescere nei vari aspetti tecnici, e in questo rientrano anche gli avvicendamenti del settore giovanile. Sicuramente Angelozzi è una garanzia nella scelta dei calciatori, lo è sempre stato anche quando è retrocesso come a Frosinone. Ma oggi un progetto non può prescindere da una visione e probabilmente una scelta diversa presuppone una crescita a livello societario e strutturale".
Accardi potrebbe essere l'uomo giusto?
"Accardi ha lavorato bene a Empoli. È una sfida anche per lui. Raccoglie una società che ha bisogno di stabilizzarsi, con un grande bacino giovanile che unisce Italia ed estero. Avrà un compito fondamentale: non sbagliare i giocatori, continuare questo progetto con un’identità giovane e italiana, ma come ha dimostrato Angelozzi quei pochi investimenti andranno fatti in modo oculato. Il Cagliari dovrà dare tempo a questo progetto, anche i tifosi. Non bisognerà cercare “il nuovo Palestra” in termini di hype, ma avere pazienza per permettere la crescita".
Belotti merita una conferma?
"Belotti è stato sfortunatissimo. Credo che sarà fondamentale per il Cagliari azzeccare l’attaccante, come è stato con Piccoli. In questo momento nel reparto non c’è molta esperienza, ma servono gol sicuri. Nella mia idea, se ci fosse spazio per un investimento, andrei su un profilo valorizzabile anche in chiave futura sul mercato. Ma è anche vero che Belotti assicura quei gol che nella lotta salvezza sono fondamentali, oltre ad avere grandi valori all’interno del gruppo per far crescere i compagni. Penso che il tema sia più economico che tecnico".
La Redazione di TuttoCagliari.net ringrazia il collega di Cronache di Spogliatoio, Giacomo Brunetti, per la competenza e la disponibilità.
