Cagliari, Iliev sulle orme di "Sant'Elia": “Mi chiamano tutti uagliò, a Cerignola sogno la serie A inseguendo la lezione di Caprile”

Cagliari, Iliev sulle orme di "Sant'Elia": “Mi chiamano tutti uagliò, a Cerignola sogno la serie A inseguendo la lezione di Caprile”TUTTOmercatoWEB.com
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di Redazione TuttoCagliari

Si chiama Velizar-Iliya Iliev, ma per tutti è semplicemente Zari. Il giovane portiere bulgaro è diventato una delle certezze dell’Audace Cerignola, attualmente ottava nel girone C di Serie C. Arrivato in prestito dal Cagliari, il classe 2004 ha conquistato il posto da titolare a partire dalla fine di ottobre, offrendo subito risposte concrete.

I numeri raccontano l’impatto immediato del ventenne: otto clean sheet in 13 presenze, una continuità che ha contribuito alla solidità difensiva della formazione pugliese. Un rendimento che non è passato inosservato e che conferma le qualità intraviste già nel suo percorso di crescita.

Durante l’esperienza in Sardegna, Iliev ha avuto modo di confrontarsi anche con Elia Caprile, ex Bari, traendo spunti utili per il proprio sviluppo. La scelta di trasferirsi in Puglia rappresenta per lui una tappa strategica, pensata come passaggio chiave nel percorso di avvicinamento alla Serie A.

Intervistato da Luca Guerra, sull'edizione barese de La Repubblica, Iliev ha dichiarato: "I compagni come mi chiamano? Zari, dai tempi di Cagliari. Semplifica le cose". 

Sui primi mesi in Puglia: "Sono al primo anno tra i grandi, all’inizio dovevo ambientarmi anche a livello di spogliatoio. Giochi per una società che ha tanti tifosi, ci seguono in casa e in trasferta. È una responsabilità in più. Ho aspettato con pazienza, poi a fine ottobre sono entrato in porta e da allora sto giocando tanto. Sono felice dei numeri messi insieme sin qui, premiano il lavoro quotidiano della squadra e su me stesso. Le statistiche sono importanti e io cercherò di fare di più. Quello del portiere poi è un ruolo particolare".

Su Caprile: "È un grandissimo portiere, tra i migliori d’Italia. Mi è capitato di allenarmi tante volte con lui, anche in prima squadra. Ho studiato come si comporta in campo e con i compagni, si prende tante responsabilità. Mi dava consigli, mi spiegava come vivere con tranquillità questo ruolo e cerco di mettere in atto ciò che mi ha tramesso".

Gli chiedono come se la cava con il dialetto: "Mi chiamano tutti “uagliò”, solo questo. Ho scoperto appena poche settimane fa cosa significa".

Sui suoi modelli: "I suoi modelli? Amo vedere il calcio internazionale quando ho del tempo libero, in particolare la Premier League. Ora seguo con attenzione Emiliano Martinez dell’Aston Villa. Ovviamente studio Donnarumma, tifo per il Manchester City. Mio fratello maggiore è dello United, è derby in casa".

Infine un desiderio: "Un desiderio per il 2026. «Spero di continuare la stagione come sto e stiamo facendo. E sogno di giocare in Serie A. Ci credo tanto, magari già nel 2026…"