Cagliari-Lazio, le pagelle
Agazzi 5,5 - Parte in ritardo sul gol che sblocca la partita, poi ha poche colpe sia su Klose che su Rocchi.
Pisano 5 - Ha una buona fetta di responsabilità nell'azione del 2-0 laziale, anche se l'errore sta principalmente nel passaggio avventato con cui provano a servirlo. Parte bene, poi naufraga con i compagni, finendo spesso fuori posizione. (dal 69' Perico 5,5 - Ficcadenti lo mette dentro per avere più spinta sulla fascia destra. La mossa non funziona granchè.
Canini 5,5 - Inizia benissimo tanto in fase difensiva quanto in fase offensiva. Poi si ritrova con la sua squadra sotto di due reti, partecipando alla dormita collettiva in occasione del secondo gol.
Ariaudo 5 - Va meglio nell'uno contro uno che nel piazzamento. Tiene in gioco Klose nel 2-0, osserva Rocchi attraversare l'area di rigore per andare a siglare il suo centesimo gol biancoceleste. E pensare che aveva sfiorato il gol del vantaggio al primo minuto.
Agostini 6 - Il meno peggio della retroguardia. Appoggia spesso la manovra offensiva, che si esprime quasi unicamente sulla sua fascia di competenza.
Biondini 5,5 - La generosità c'è sempre, ma quest'oggi gli errori tecnici sono davvero troppi.
Nainggolan 5,5 - Probabilmente il migliore, insieme a Cossu, in fase di costruzione. Uno dei pochi a rendersi pericoloso. Peccato che dimentichi le geometrie del mediano basso, lasciando spazio a Lulic per inserirsi tra le linee e segnare e mostrandosi poco reattivo anche nell'azione del 2-0 in cui non riesce a rimediare all'anticipo su Pisano.
Ekdal 5,5 - Non combina granchè. Gioca semplice, evitando di complicarsi la vita, ma non riesce a incidere. (dal 54' Ibarbo 6 - Insieme a Cossu prova a dare una svolta alla manovra monocorde del Cagliari. Un numero tira l'altro, alcuni utili, altri superflui. Ancora non impeccabile tatticamente, che sia arrivato il momento di giocare dall'inizio?
Cossu 6,5 - Si danna l'anima, nel primo come nel secondo tempo. Nella povertà di idee offensive della squadra, lui è l'unico che può accendere la luce. Non perde mai la palla. I compagni non riescono a sfruttare i suoi palloni invitanti e tesi.
Thiago Ribeiro 5,5 - Gioca maggiormente dentro rispetto alle sfide precedenti, ma non riesce a trovare la rete e sopratutto manca nell'ultimo passaggio, avendo in più di un'occasione la possibilità di servire compagni posizionati meglio per concludere a rete. (dall' 85' Larrivey s.v. - Una decina di minuti a lottare nella mischia.
Nenè 5 - Ha i mezzi per spaccare il mondo. Ma è possibile che non riesca a trovare lo spazio per liberare la sua fame di gol? Forse il gioco della squadra non lo valorizza abbastanza.
Ficcadenti 5 - La sua squadra fa la partita ma prende tre gol da una Lazio che, con il 100% di realizzazione, va in carrozza. Sceglie di sfruttare l'ampiezza del campo per aggirare l'avversario, ma la mossa alla lunga si rende sterile e monotona. Troppi i cross dalle fasce, poche le occasioni così create. Manca totalmente la profondità. La squadra poi è stanca, risente del poco turn over. La responsabilità è sua, ma non solo. Il peso che le assenze di Astori e Conti hanno avuto oggi la dice lunga sulla rosa forse troppo corta allestita dalla società.
Lazio (4-3-1-2) - Marchetti 6,5; Konko 6,5, Dias 7, Diakitè 6, Radu 6; Brocchi 6,5 (dal 67' Cana 6), Ledesma 5,5, Lulic 7; Hernanes 5,5 (dal 77' Sculli s.v.); Cissè 6,5 (dall'84' Rocchi s.v.), Klose 6,5. All. Reja 6,5.
