Cagliari, Muzzi a PodCasteddu: "Pusceddu e Herrera mi fecero capire subito cosa significava giocare qui"

Cagliari, Muzzi a PodCasteddu: "Pusceddu e Herrera mi fecero capire subito cosa significava giocare qui"TUTTOmercatoWEB.com
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di Antonio Pinna

Roberto Muzzi è stato ospite di Cagliari PodCasteddu, il podcast ufficiale del Cagliari Calcio condotto da Alessandro Spedicati, dove ha ripercorso alcuni momenti della sua esperienza in rossoblù. Di seguito un estratto delle sue parole.

Il momento magico del Cagliari: "Fa sicuramente piacere vedere come stanno andando le cose, però bisogna tenere i piedi per terra, perché il campionato è lungo. Il Cagliari sta facendo bene e sappiamo qual è il nostro obiettivo, ma è giusto anche che i tifosi sognino un pochino".

Sul suo arrivo al Cagliari: "Venivo da Roma, ero giovane e avevo un carattere un po' particolare. Il primo giorno di allenamento Pusceddu e Herrera mi presero da una parte e mi fecero capire subito che lì non giocavo con la Roma, ma con il Cagliari. Avevo bisogno di sentire l'attaccamento alla maglia. Mi fecero capire immediatamente quanto fosse importante il legame con questa terra e con questo popolo. Da lì ho capito dove mi trovavo e cosa dovevo fare. Quando arrivai ero felice, anche perché avevo parlato con Mazzone e lui mi aveva detto: "Roberto, vai lì che diventi giocatore e diventi uomo". Mi aspettavo sicuramente di giocare, anche se sapevo che sarebbe stato molto difficile, perché davanti c'erano Luis Oliveira e Dely Valdés. Era una concorrenza durissima, ma sono sempre stato un ragazzo dal carattere forte e volevo conquistare la fiducia dei tifosi del Cagliari. Dal primo giorno ho avuto la sensazione che la gente mi volesse già bene. Non mi conoscevano ancora come giocatore, però percepivo il loro affetto nei miei confronti. Ogni volta che giocavo la domenica mi tornava in mente l'immagine delle persone che mi incontravano per strada, senza sapere chi fossi, come giocassi o cosa facessi, e che già mi dimostravano un affetto enorme".