Trevisani: "Cagliari, Romano non mi è piaciuto. Maldini? Gol da grande giocatore. Adopo è diventato veramente forte"
Il giornalista e telecronista Riccardo Trevisani, intervenuto ai microfoni di Radio Manà Manà Sport, ha analizzato la vittoria della Roma per 4-2 contro il Cagliari, soffermandosi sia sulla prestazione della formazione di Gian Piero Gasperini sia sul rendimento di alcuni calciatori rossoblù. Nel corso del suo intervento, Trevisani ha espresso alcune perplessità sulla prova di Alessandro Romano, pur ribadendo la propria stima per il giovane centrocampista, ed elogiato le prestazioni di Daniel Maldini, Michel Adopo e M'Bala Nzola. Spazio anche a un confronto tra Maldini e Sebastiano Esposito, ex attaccante del Cagliari. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net.
Trevisani: "Romano non mi è piaciuto, ma sono un suo gigantesco estimatore"
Interrogato sulla prestazione di Alessandro Romano, chiamato ad affrontare la sua ex squadra, Trevisani ha espresso un giudizio non particolarmente positivo sulla prova del centrocampista, sottolineandone comunque le qualità: "Non mi è piaciuto, sinceramente. Io sono un gigantesco estimatore del ragazzo e del giocatore, perché è veramente forte fisicamente, buono con i piedi, è già un giocatore super maturo, però non è stata, secondo me, la sua partita migliore in senso assoluto". Il giornalista ha quindi precisato di essere rimasto maggiormente colpito da altri elementi della formazione rossoblù: "Anche in un Cagliari che stava facendo molto bene, ci sono stati dei giocatori che mi hanno rubato l'occhio di più".
"Nzola mi ha sorpreso. Adopo è diventato veramente forte"
Tra i giocatori del Cagliari che hanno attirato l'attenzione di Trevisani figura M'Bala Nzola, autore della sua prima rete in maglia rossoblù nella sfida dell'Olimpico: "Ho visto Nzola in una condizione che non mi aspettavo di vedere". Parole positive anche per Michel Adopo, nonostante l'errore commesso in occasione del quarto gol della Roma: "Continuo a pensare che Adopo abbia avuto una crescita [...] rispetto al giocatore che era a inizio carriera. È diventato veramente forte, anche se poi perde la palla del 4-2, ma appunto già ormai a babbo morto".
Trevisani esalta Maldini: "Quel gol lo fa con la naturalezza dei grandi giocatori"
Particolarmente significativo il giudizio espresso su Daniel Maldini, autore della rete del momentaneo 2-2 contro la Roma. Secondo Trevisani, il fantasista rossoblù sembra aver finalmente trovato il contesto ideale per mettere in mostra le proprie qualità: "Daniel Maldini ha trovato finalmente, dopo anni di giri e rigiri, la sua dimensione e credo che possa tirar fuori tutto il talento che ha. Il gol che lui fa lo fa con una naturalezza e una semplicità che è propria dei grandi giocatori". Il giornalista ha poi elogiato la capacità del Cagliari di puntare, nel corso delle ultime stagioni, su giocatori di grande talento che non erano ancora riusciti a esprimere pienamente il proprio potenziale: "Io credo che il Cagliari abbia avuto in questi anni la bravura, la capacità di andare su Sebastiano Esposito prima e su Daniel Maldini poi, che sono due giocatori molto simili, pieni di talento, che per varie ragioni non si sono mai espressi al massimo delle loro potenzialità". Trevisani ha quindi sottolineato come entrambi abbiano qualità sufficienti per ambire a un ruolo importante anche in Nazionale: "Sono due giocatori che infatti sia Mancini che prima Gattuso hanno chiamato in Nazionale perché il talento è da Nazionale, è da giocatori di altissimo livello. Devono solo trovare testa e continuità per metterlo in mostra".
Il paragone con Sebastiano Esposito: "Il talento non si discute, serve continuità"
Il telecronista ha successivamente richiamato la splendida rete realizzata dall'ex rossoblù Sebastiano Esposito contro la Lazio, evidenziando le caratteristiche tecniche comuni ai due calciatori: "Io ieri il gol di Sebastiano Esposito con il Sassuolo in dieci contro la Lazio l'ho trovato un pezzo di bravura veramente notevolissimo. Controllo, stop di petto, tiro al volo. Giocatore forte, c'è poco da discutere". Infine, una riflessione sulla necessità di accompagnare il talento con prestazioni costanti: "Quello che fa la differenza poi per questi giocatori di talento è se riescono a mettere anche la continuità. Se mettono anche la continuità diventa veramente molto interessante la loro carriera".
Sulla Roma: "Contro il Cagliari una delle peggiori prestazioni stagionali. Il gol del 3-2 è scuola Gasperini"
Nel corso della trasmissione, Trevisani ha analizzato anche la prova della Roma, sottolineando come il successo contro il Cagliari sia arrivato nonostante una prestazione complessivamente inferiore rispetto ad altre offerte in questa stagione: "Io credo che usciamo da nove partite stagionali in campionato. Secondo me la Roma ne ha fatte almeno sei meglio di ieri, se non sette. E penso che Napoli e Cagliari siano tra le peggiori espressioni della Roma di questa stagione". Un giudizio che, secondo il giornalista, rende ancora più significativa la capacità dei giallorossi di conquistare risultati positivi anche nelle giornate meno brillanti: "Io sono proprio pronto a scommettere qualsiasi cifra che la Roma l'anno scorso avrebbe perso 3-2 a Napoli e avrebbe pareggiato 2-2 col Cagliari. La Roma è più forte dell'anno scorso perché pareggia a Napoli e perché vince col Cagliari, cioè fa cose che l'anno scorso non avrebbe fatto". Trevisani ha infine evidenziato il lavoro tattico di Gasperini, soffermandosi sull'azione che ha portato al definitivo sorpasso giallorosso: "Il gol del 3-2, ragazzi, è proprio... c'è scritto scuola di Gian Piero Gasperini sul gol del 3-2. Poi è eseguita meravigliosamente, perché Soulé ha una lucidità sempre straordinaria. La palla è data proprio col righello a Ghilardi, che a sua volta la dà col righello in mezzo". Secondo il giornalista, proprio i movimenti dei difensori laterali della Roma avevano creato notevoli problemi alla retroguardia rossoblù già nella prima frazione: "La Roma con quella mezza posizione in più del braccetto, già nel primo tempo con Mancini, aveva devastato la difesa del Cagliari. Non riuscivano mai ad accorciare, mai a trovare il modo per prenderli".
