Christian Manfredini: "Fabio Pisacane merita di essere riconfermato sulla panchina del Cagliari, anche se la società potrebbe fare scelte diverse. Se i rossoblù batteranno la Cremonese saranno quasi salvi, inguaiando terribilmente Giampaolo"
Era una scheggia che volava a velocità supersonica sulle corsie laterali e alimentava l’attacco con le sue sgroppate e coi suoi precisi rifornimenti per le punte. Contribuì in maniera determinante all’ascesa del super Chievo di Gigi Delneri, una delle sorprese più liete e inattese nell’universo pallonaro dei primi anni Duemila.
Christian Manfredini, intervistato da Tuttocagliari.net, sottolinea l’importanza cruciale del prossimo appuntamento che attende il Cagliari di Fabio Pisacane: il drammatico scontro diretto in zona retrocessione con la Cremonese. Al netto del fatto che “una vittoria contro i lombardi metterebbe quasi al sicuro i cagliaritani, che hanno maggiori chance di salvezza rispetto a Bonazzoli e compagni”.
Christian, la sconfitta del Cagliari in casa del Sassuolo ha ulteriormente inguaiato i sardi, che si trovano a soli tre punti dalla zona retrocessione e devono ringraziare Atalanta e Bologna per aver battuto nell’ultimo turno di campionato rispettivamente Lecce e Cremonese. A suo avviso quanto rischiano in questo momento Caprile e compagni, alla luce della crisi tecnica e nervosa che li ha travolti negli ultimi due mesi?
“Appena due mesi fa il Cagliari sembrava più che tranquillo: faceva punti e offriva anche un bel calcio. Ora bisogna chiedersi quali siano state le ragioni del drastico calo accusato a febbraio e a marzo dai rossoblù. Ad ogni modo, in zona retrocessione Verona e Pisa hanno praticamente già salutato la serie A. La terza ‘condannata’ verrà fuori dal trittico Lecce-Cremonese-Cagliari. La Fiorentina personalmente non la considero più a rischio. Io credo che alla fine il Cagliari si tirerà fuori dalla mischia: d’altronde gli isolani battendo la Cremonese completerebbero - anche a livello psicologico - almeno tre quarti dell’opera, lasciando grigiorossi e salentini a contendersi la permanenza in serie A.”
Come giudica l’operato di Pisacane alla guida del Cagliari? A un discreto girone d’andata ha finora fatto da contraltare un girone di ritorno da incubo. La sensazione è che alla squadra manchino proprio un’impronta e una chiara identità di gioco, oltre alla continuità di rendimento nell’arco dei novanta minuti. Il tecnico napoletano merita la riconferma in vista della prossima stagione?
“A mio giudizio Pisacane tutto sommato si è ben disimpegnato, anche se la flessione accusata dalla squadra nel girone di ritorno è sotto gli occhi di tutti. Detto questo, il mister è un ragazzo molto volenteroso, che studia e si prepara in modo meticoloso. Sta imparando anche le lingue straniere. Insomma, parliamo di una persona intraprendente e fortemente motivata. Tra l’altro nel girone d’andata il suo Cagliari aveva mostrato un discreto gioco corale. Certo, nel girone di ritorno le cose non stanno andando bene, ma io dico che Pisacane merita la riconferma sulla panchina rossoblù. Poi però non so quali decisioni prenderà la società…”
Buona parte del destino dei rossoblù si deciderà sabato nella sfida con la Cremonese. Che gara sarà quella dell’Unipol Domus?
“Al di là delle alchimie tattiche, l’aspetto emotivo la farà da padrone. Se il Cagliari dovesse vincere inguaierebbe quasi definitivamente la Cremonese, condannandola virtualmente alla serie B. La componente nervosa sarà il leitmotiv del match. I lombardi cercheranno in tutti i modi di non subire troppo il gioco degli avversari, anche perché un pareggio potrebbe pure andare bene a Giampaolo. Il Cagliari invece attaccherà a spron battuto fin dall’inizio per conquistare tre punti che sarebbero di importanza ciclopica, anche alla luce delle gare complicatissime che verranno nelle prossime settimane. Mi aspetto dunque una partita molto tirata e combattuta fino al novantesimo e oltre: quasi uno spareggio anticipato.”