Cosa è accaduto nel 2025? Maggio - Giugno
Mentre la primavera avvolgeva la Sardegna, il Cagliari affrontava l’ultimo capitolo della sua stagione di Serie A 2024/25, consapevole che ogni punto conquistato poteva fare la differenza nella difficile lotta per la salvezza.
Il mese di maggio si apre per i rossoblù con questa consapevolezza: non c’è più spazio per calcoli o distrazioni. Ogni partita pesa, ogni errore può diventare decisivo. La squadra guidata da Davide Nicola entra così nella fase più delicata del campionato, chiamata a difendere la permanenza nella massima serie in un contesto di equilibrio e pressione costante.
Maggio 2025: l’ultimo miglio della stagione
Il 3 maggio, all’Unipol Domus, il Cagliari ospita l’Udinese in uno scontro che profuma di salvezza. I rossoblù mostrano intensità e volontà, ma faticano a tradurre il possesso e l’agonismo in occasioni concrete. L’Udinese, più cinica, colpisce nei momenti chiave e si impone per 2-1. Una sconfitta che pesa, non tanto per la prestazione quanto per i punti lasciati sul campo, in una classifica che resta corta e incerta.
La settimana successiva porta il Cagliari in trasferta a Como, in una gara che si rivelerà più complicata del previsto. L’approccio iniziale è incoraggiante, ma nella ripresa la squadra sarda subisce l’intensità e la qualità dei padroni di casa. Il risultato finale di 3-1 certifica una battuta d’arresto che rallenta il cammino verso la tranquillità e impone una reazione immediata.
Reazione che arriva puntuale il 18 maggio, davanti al pubblico di casa. Contro il Venezia, il Cagliari scende in campo con un atteggiamento diverso: compatto, aggressivo, determinato. La partita si trasforma presto in un monologo rossoblù, fatto di ritmo, pressing e qualità offensiva. Il 3-0 finale rappresenta non solo una vittoria netta, ma anche un’iniezione di fiducia fondamentale nel momento più delicato della stagione.
L’ultimo atto del campionato si consuma il 23 maggio allo stadio “Diego Armando Maradona”, in una notte destinata a entrare nella storia del calcio italiano. Il Napoli, in piena corsa Scudetto, affronta il Cagliari davanti a un pubblico pronto alla festa. I partenopei vincono 2-0 e si laureano campioni d’Italia, grazie alle reti di Scott McTominay e Romelu Lukaku. Il Cagliari, pur consapevole della differenza di valori, tiene il campo con ordine e dignità, chiudendo la stagione senza sfigurare in un contesto di altissimo livello.
Il bilancio di maggio restituisce l’immagine di un mese complesso, fatto di alti e bassi, ma anche di una vittoria pesante che consente al Cagliari di raggiungere l’obiettivo minimo stagionale: la salvezza. La permanenza in Serie A viene confermata in un campionato competitivo, dove la lotta per non retrocedere si è protratta fino alle ultime giornate.
Giugno 2025: il tempo delle decisioni
Con la fine delle partite ufficiali, giugno segna l’inizio di una nuova fase. È il mese delle riflessioni, delle valutazioni interne e delle scelte strategiche che definiranno il futuro del club.
La decisione più rilevante arriva nei primi giorni del mese: esattamente il 4 giugno il Cagliari e Davide Nicola si separano. Nonostante la salvezza conquistata, la società opta per un cambio di guida tecnica, scegliendo di voltare pagina in vista della stagione 2025/26. L’addio avviene in un clima di rispetto reciproco, con il club che ringrazia l’allenatore per il lavoro svolto e per aver centrato l’obiettivo stagionale.
La risposta della società è rapida e fortemente identitaria. Il Cagliari decide di affidare la panchina della prima squadra a Fabio Pisacane, ex difensore rossoblù e allenatore della Primavera, con cui ha vinto la Coppa Italia. Una scelta che va oltre il semplice cambio tecnico: la promozione di Pisacane rappresenta una dichiarazione d’intenti, la volontà di costruire un progetto basato sulla conoscenza dell’ambiente, sulla valorizzazione dei giovani e sul rafforzamento dell’identità rossoblù.
Pisacane arriva alla guida della prima squadra forte di un percorso positivo nel settore giovanile e di un legame profondo con il club. La sua nomina segna una svolta nella filosofia gestionale del Cagliari, sempre più orientata a creare continuità tra vivaio e prima squadra, riducendo la distanza tra presente e futuro.
Parallelamente alle scelte tecniche, giugno porta anche certezze sul fronte infrastrutturale. Il Comune conferma l’autorizzazione all’utilizzo dell’Unipol Domus per la stagione 2025/26, garantendo stabilità logistica e organizzativa al club. Un passaggio fondamentale per programmare con serenità la nuova annata sportiva.
Verso la fine del mese, arrivano anche i primi riferimenti ufficiali al calendario: il Cagliari conosce la data del suo esordio in Coppa Italia 2025/26, fissato per il 16 agosto. È il primo appuntamento concreto di una stagione che inizia a prendere forma.
Uno sguardo avanti
Il bimestre maggio-giugno 2025 racconta un Cagliari capace di resistere, adattarsi e rinnovarsi. Dalla tensione della lotta salvezza alla pianificazione del futuro, il club rossoblù chiude una stagione difficile ma positiva, ponendo le basi per un nuovo ciclo. Con una guida tecnica interna, uno stadio confermato e un’identità sempre più centrale, il Cagliari si prepara ad affrontare la Serie A 2025/26 con l’ambizione di costruire qualcosa di più solido e duraturo.