D'Agnelli: "Torino, per me Prati va assolutamente riscattato"
Il direttore sportivo Rino D'Agnelli ha parlato ai microfoni di TorinoGranata e si è soffermato sulla possibilità di riscattare Prati da parte del Torino. Queste alcune delle sue parole:
Prati va riscattato nonostante le poche partite da protagonista?
"Per me si! E non per simpatia o per scommessa, ma perché tutti gli indicatori tecnici, anagrafici e prospettici dicono che è un profilo che un club come il Toro non può permettersi di perdere. Prati ha 22 anni, un’età in cui un centrocampista moderno non è ancora formato ma ha già mostrato chiaramente chi può diventare. Il suo curriculum è lineare, Ravenna, Spal, Cagliari, finale Mondiale U20, oltre 50 presenze in Serie A in un contesto difficile e con responsabilità vere. Non è un giocatore da poche partite, è uno che ha già fatto esperienza in categorie diverse, sempre in crescita. Le sue caratteristiche tecniche sono rare nel panorama italiano, può fare il regista, il mediano, la mezzala dinamica. Ha lettura, pulizia tecnica, verticalità, inserimento, tiro. È un centrocampista moderno, con margini enormi perché il suo ruolo di solito matura più tardi. Il rendimento al Toro è stato limitato dal contesto è arrivato a stagione in corso, in un reparto affollato e in una squadra che ha cambiato identità e allenatore più volte. Il minutaggio basso non è un giudizio sul valore, ma una fotografia del momento. Il punto decisivo è la prospettiva: Prati è un giocatore che può diventare titolare in un centrocampo a due o a tre, può crescere fisicamente e tatticamente e può diventare un asset tecnico ed economico per i granata. A 22 anni, con quel curriculum, quel potenziale e quel tipo di caratteristiche, il suo valore può solo salire e poi il costo del riscatto è contenuto per un profilo italiano, giovane, polivalente e già formato. Prati va riscattato perché è un investimento intelligente, sostenibile e coerente con un progetto tecnico che vuole puntare sui giovani italiani e crescere nel medio periodo".