ESCLUSIVA TC - ALDO SERENA: "Sarà difficile per il Cagliari fare punti al 'Maradona'. La salvezza non passa dalla sfida di Napoli, ma fossi in Ranieri proverei a giocarmela a viso aperto. Pavoletti è il valore aggiunto di questa squadra"

ESCLUSIVA TC - ALDO SERENA: "Sarà difficile per il Cagliari fare punti al 'Maradona'. La salvezza non passa dalla sfida di Napoli, ma fossi in Ranieri proverei a giocarmela a viso aperto. Pavoletti è il valore aggiunto di questa squadra"TUTTOmercatoWEB.com
giovedì 14 dicembre 2023, 10:27Primo piano
di Matteo Bordiga

È stato alfiere di tutte e tre le grandi superpotenze del Nord Italia: Milan, Inter e Juventus. E con ognuna di queste squadre ha vinto un tricolore (due in maglia rossonera). Fruttuose – in termini di risultati – e prolifiche – in termini di reti – anche le sue militanze al Bari e al Torino. In più si è tolto lo sfizio di siglare una rete nella fase finale dei Mondiali di Italia ’90, valsa agli azzurri il raddoppio contro l’Uruguay nell’ottavo di finale dello stadio Olimpico di Roma.

Aldo Serena, oggi apprezzato opinionista e commentatore televisivo, era un’autentica sentenza sulle palle aeree: dotato di uno stacco imponente e prepotente, quando colpiva di testa raramente perdonava. Precursore dei vari Bierhoff, Giroud e… Pavoletti, Serena sposava la sua fisicità esplosiva con un grande tempismo nell’elevazione che precedeva l’incornata a rete. Centravanti vecchio stampo, è stato il faro catalizzatore dell’attacco nel trionfo dell’Inter dei record di Giovanni Trapattoni (campionato 1988-’89). Unica nota veramente stonata della sua brillante carriera: il rigore fallito nella semifinale iridata dello stadio San Paolo di Napoli contro l’Argentina, che certificò – assieme all’altro errore di Roberto Donadoni – la dolorosa estromissione degli azzurri dalla finalissima dell’Olimpico.

Aldo, dopodomani il Cagliari sarà di scena a Napoli. Come inquadra questa partita e che prestazione si aspetta dagli uomini di Ranieri?

“Fare punti al ‘Maradona’ sarà difficile. La squadra di Mazzarri ha ricaricato le pile in Champions League, vincendo 2-0 col Braga. Tra l’altro, non aver finalmente preso gol avrà senz’altro inciso positivamente sul morale dei partenopei. Insomma, direi che la salvezza del Cagliari non passa attraverso una vittoria o un pareggio a Napoli. I sardi devono proseguire sull’onda lunga delle ultime prestazioni. L’impatto con la serie A era stato a dir poco deficitario: pur giocando a volte bene, non arrivavano mai punti. Ora la sensazione è che i rossoblù abbiano trovato una loro dimensione e, soprattutto, abbiano compreso a fondo i valori e le prerogative della categoria. Forti di questa consapevolezza, Pavoletti e compagni hanno tutte le carte in regola per lottare alla pari con le altre formazioni che si contendono la salvezza.”

Dal punto di vista strategico a suo avviso quale sarebbe l’approccio migliore alla sfida del “Maradona”? Attendere gli azzurri e puntare sulle ripartenze, magari sfruttando la velocità di Luvumbo, o provare a sorprendere i padroni di casa con un pressing alto e un atteggiamento aggressivo?

“Considerando le caratteristiche tecniche della squadra di Ranieri, e premesso – come dicevo prima – che i punti necessari a ottenere la permanenza in A non passano da Napoli, personalmente me la giocherei a viso aperto.”

C’è un calciatore del Cagliari che a suo avviso merita una menzione particolare per la sua capacità di essere decisivo e, al contrario, un elemento che non ha ancora espresso appieno le proprie potenzialità? Schematicamente, un “più” e un “meno”.

“Anche se non è sempre presente, il ‘plus’ del Cagliari è Pavoletti. Incarna perfettamente i valori peculiari di una squadra che lotta per salvarsi: pur partendo spesso dalla panchina, quando è stato chiamato in causa è riuscito a raddrizzare partite molto complicate. Per quanto riguarda il ‘meno’… non mi sento di assegnarlo a nessuno. Per stavolta sottolineiamo solo le note positive.”