ESCLUSIVA TC - Budel: "Cagliari, attenzione al Cittadella. Giulini ha fatto ancora una volta un ottimo mercato"

ESCLUSIVA TC - Budel: "Cagliari, attenzione al Cittadella. Giulini ha fatto ancora una volta un ottimo mercato"TUTTOmercatoWEB.com
venerdì 19 agosto 2022, 13:30Primo piano
di Roberta Lai

Alessandro Budel, centrocampista del Cagliari dal 2005 al 2008 e oggi commentatore tecnico per Dazn, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoCagliari.Net per analizzare il momento dei rossoblù che, domenica, affronteranno il Cittadella tra le mura amiche dell’Unipol Domus.

Cosa pensa della retrocessione del Cagliari? A cosa è dovuta, secondo lei?

“È stata inaspettata perché, a livello di rosa e rispetto ad altre avversarie, il Cagliari era superiore. Secondo me, inizialmente, ha preso il campionato un po’ sottogamba, pensava di salvarsi in maniera abbastanza semplice e quando la situazione è diventata complicata ha fatto fatica. Stava rimediando le cose verso la fine del campionato ma l’ultima giornata e quel pareggio a Venezia hanno rovinato un po’ i piani. Il Cagliari si sarebbe potuto salvare”.

Ci sono delle cose, a livello tecnico e di gioco, che non l’hanno convinta?

“Sì. Il Cagliari, con Mazzarri, non è mai riuscito ad avere quel cambio di marcia. La squadra non riusciva ad aggredire gli avversari, tante volte era un po’ bassa. Non ho visto una squadra unita e compatta in campo”.

Il problema, quindi, non erano Godin e Caceres…

“È vero che appena sono andati via c’è stata una reazione da parte della squadra ma dopo ha tornato a faticare tantissimo e quindi il problema, molto probabilmente, non erano loro"

Il Cagliari ha deciso di ripartire da Fabio Liverani. Quali sono i punti di forza del suo gioco?

“Quando giocava era un calciatore molto importante, intelligente, di grande qualità. Secondo me esprime sempre un buon calcio fatto di possesso, di intensità. Credo possa dare un grande apporto al Cagliari, d’altronde ha già vinto un campionato a Lecce e conosce bene la categoria. Penso possa fare bene in una piazza così importante”.

Un giudizio sul calciomercato rossoblù?

“È un mercato importante. Il mercato di una squadra che vuole subito risalire, che deve sfruttare l’occasione soprattutto con Lapadula, elemento fondamentale per la categoria. Ha anche tanti altri giocatori molto forti, in grado di dare qualità alla squadra, penso ad esempio a Pereiro, a Viola. Ancora una volta Giulini ha fatto un ottimo mercato. La squadra, ora, può rispondere sul campo”.

In un’intervista rilasciata qualche mese fa ha parlato di Matteo Tramoni mettendo in evidenza le sue qualità. Il Cagliari ha deciso di cederlo a titolo definitivo al Pisa: non pensa che dopo la stagione positiva al Brescia il ragazzo avrebbe meritato una chance in più?

“Sì, secondo me anche il Brescia aveva fatto male a darlo via. Tramoni è un giocatore importante, si adatta in più ruoli e poteva tornare utile sia a partita in corso che da titolare. Può fare molto bene in Serie B, il Pisa ha fatto un grande acquisto”.

Che Serie B sarà? Quale giocatore potrà essere la rivelazione del campionato?

“È un campionato di altissimo livello, forse il più bello degli ultimi anni. Credo che più che le sorprese, saranno i soliti Lapadula, Coda a fare la differenza nelle proprie squadre. Johnsen del venezia ha ampi margini di miglioramento e potrebbe essere la sorpresa.

Domenica il Cagliari affronterà il Cittadella all’Unipol Domus. Che tipo di partita si aspetta?

“Il Cittadella, secondo me, è una classica squadra di B, molto difficile da affrontare: ha tanta intensità, tanti giovani, è abituata a determinati incontri e non ha nulla da perdere. Il Cagliari dovrà fare attenzione”.

Facciamo un tuffo nel suo passato rossoblù: con la maglia del Cagliari ha segnato il suo primo gol in Serie A, ce lo racconta?

“Partita con il Messina. Un tiro da fuori area, deviazione di Zoro. È stato molto bello, tanti ex compagni avevano esultato con me. Tanti acclamavano da tempo un mio gol e arrivò in quella partita. Lo ricordo con grande affetto”.

Quali sono i suoi ricordi del Cagliari di quelle stagioni?

“Ricordi stupendi. Ho fatto tre stagioni al Cagliari, ci siamo salvati tutti gli anni. Un periodo che ricordo con grande affetto e che mi ha consacrato in Serie A perché è la squadra con cui ho fatto più partite”.

In quelle tre stagioni ha avuto modo di incontrare diversi allenatori. Qualcuno che ricorda in maniera particolare?

“Erano gli anni del vulcanico Cellino e ho avuto modo di lavorare con molti allenatori. Anche quella è stata un’esperienza importante, ti migliora perché hai a che fare con diverse tipologie tattiche e diverse mentalità. Ottimi ricordi di Ballardini e Giampaolo, hanno dato tanto alla mia carriera”.

Si ringrazia Alessandro Budel per la disponibilità e la cordialità nell’accettare e svolgere questa intervista.