ESCLUSIVA TC – De Patre: “Il Cagliari ha tutto per poter fare bene. Importante riuscire a tenere Nandez”

ESCLUSIVA TC – De Patre: “Il Cagliari ha tutto per poter fare bene. Importante riuscire a tenere Nandez”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Antonio Abbate/TuttoLegaPro.com
mercoledì 17 agosto 2022, 13:30Primo piano
di Roberta Lai

Tiziano De Patre, ex centrocampista del Cagliari dal 1997 al 2000, ha parlato in esclusiva ai microfoni di TuttoCagliari.Net. La sua analisi sull’attualità della squadra rossoblù che, con un mercato ancora apertissimo, continua la sua preparazione in vista del match di domenica con il Cittadella.

Dopo il pareggio in extremis al Sinigaglia, il Cagliari si prepara al Cittadella. Cosa pensa dell’organico? È completo oppure la società potrebbe sfruttare le possibilità di un mercato ancora apertissimo?

“L’organico è buono. Probabilmente manca qualcosa anche se bisogna dire che quest’anno il campionato di B è veramente difficile, ci sono tante squadre e proprietà importanti che hanno messo a disposizione degli allenatori giocatori di rilievo. Devo dire, però, che il Cagliari ha fatto degli acquisti importanti. Ne cito uno: Lapadula che io ho allenato nella Primavera del Parma. È diventato un giocatore importantissimo e credo sia uno di quei calciatori che in B fa la differenza. Il Cagliari ha la fortuna di averlo, è un valore aggiunto”.

Il pareggio di domenica con il Como è un buon segnale?

“Siamo agli inizi, le squadre devono amalgamarsi. Il mercato è ancora aperto e ci può essere ancora da fare. È prematuro dare dei giudizi perché, come ho detto, tante squadre hanno organici importanti e in Serie B possono esserci sempre delle sorprese. Non è assolutamente facile tornare subito in Serie A, bisogna metterselo bene in testa. È importante stare sempre sul pezzo, essere tranquilli e non avere fretta”.

Come giudica l’attuale centrocampo del Cagliari?

“È importante riuscire a tenere Nandez”.

All’interno dell’organico c’è un giocatore che secondo lei potrà fare la differenza?

“La B è molto è difficile. A volte fanno meglio i calciatori che hanno fatto la B tante volte mentre talvolta i giocatori che scendono dalla A fanno più fatica a adattarsi. I calciatori importanti ci sono. Speriamo che Rog possa tornare a star bene, è un giocatore importante che può fare la differenza in serie cadetta. Lapadula può essere un valore aggiunto, così come Gaston Pereiro. Il Cagliari ha tutto per fare bene poi vedremo strada facendo”.

Il mix di giovani e più “anziani” che si è venuto a creare può essere la ricetta giusta per affrontare il campionato di Serie B nella maniera corretta?

“Sì, è sempre la ricetta giusta. Con soli anziani non si va da nessuna parte così come con soli giovani perché l’esperienza è sempre importante”.

Ventura la portò con sé al Cagliari che in quel momento giocava nella serie cadetta. Con quale spirito affrontaste quel campionato?

“Venivamo da altri successi al Lecce, vincemmo il campionato di Serie B quindi sapevamo benissimo cosa servisse per fare il salto. Avevamo una mentalità già vincente e a Cagliari abbiamo trovato giocatori importantissimi. Calarsi subito nella mentalità della Serie B, le qualità e soprattutto la motivazione sono elementi fondamentali. Se manca la motivazione meglio che si vada a giocare altrove”.

Ha giocato nel Lecce e nel Monza. Riusciranno a reggere l'urto della Serie A?

“Quando io giocavo nel Monza le cose erano totalmente diverse, la società puntava esclusivamente sui giovani mentre ora c’è una proprietà importante che ha costruito una squadra importante con un grande mercato. All’inizio farà fatica, la Serie A è un altro livello. Anche il Lecce, con la sapienza del Direttore generale Corvino, nonostante le difficoltà, riuscirà a recitare il suo ruolo. Penso che entrambe potranno avere delle chances importanti”.

Il Monza ha accolto due ex rossoblù, Cragno e Carboni. Hanno fatto la scelta giusta?

“Questo lo dirà il campo. Hanno avuto la possibilità di andare in Serie A, è normale che un calciatore la prenda in considerazione”.

Ha detto prima che il Cagliari ha un buon organico. Cosa pensa invece di Liverani?

“Io credo che Liverani sia un buon allenatore. Può fare un buon lavoro, l’ha già dimostrato negli anni passati. Dobbiamo essere fiduciosi”.

La sua carriera da allenatore ha preso avvio con la guida del Settore Giovanile del Giulianova. Il Cagliari, in questa direzione, sta facendo un buon lavoro?

“Assolutamente sì. In questi ultimi anni Daniele Conti ha fatto un grande lavoro. Lo scorso anno la Primavera è stata grande protagonista del campionato mettendo in mostra ragazzi importanti”.

Gli addii di Agostini e Conti potrebbero avere degli strascichi sul percorso della Primavera?

“Questo dipenderà anche dalla società e da quali investimenti vorrà fare. Credo e spero che si possa continuare dai buoni risultati ottenuti”.

Si ringrazia Tiziano De Patre per la disponibilità e la cordialità nell’accettare e svolgere questa intervista.