ESCLUSIVA TC - FULVIO COLLOVATI: "Il Cagliari ha un valore aggiunto chiamato Ranieri. Con un paio di rinforzi a gennaio lotterà fino alla fine per mantenere la categoria. Per lo scudetto occhio al Napoli: con Mazzarri è tornato l'entusiasmo"
Conta più di centocinquanta presenze sia con la maglia del Milan che con quella dell’Inter. Campione del mondo in Spagna nel 1982, era un difensore centrale roccioso e abilissimo nel gioco aereo, oltre che dotato di un notevole senso della posizione.
Fulvio Collovati, oggi popolare opinionista televisivo, prova a tracciare un bilancio delle prime tredici giornate di campionato. Dalla testa alla coda.
Fulvio, ieri a Torino un salomonico 1-1 tra Juventus e Inter. La lotta scudetto è veramente circoscritta a queste due squadre o, a suo parere, si può ancora inserire almeno un terzo incomodo dalle retrovie?
“Fermo restando che rimango dell’idea che l’Inter abbia un qualcosa in più rispetto alle altre pretendenti, da quello che abbiamo visto ieri penso che almeno un’altra squadra possa inserirsi tra i nerazzurri e i bianconeri. In particolare, attorno al Napoli sembra essere tornato grande entusiasmo. Io vengo proprio dalla città partenopea, e sono tutti euforici per questo nuovo corso targato Mazzarri. Forse c’è ancora spazio per un rientro in pista degli azzurri nella lotta al tricolore.
Per contro c’è da dire che l’Inter, pur non offrendo certo la migliore prestazione stagionale, ieri è uscita indenne dallo Stadium di Torino. Il che vuol dire che anche giocando col freno a mano tirato i meneghini riescono comunque a non perdere colpi; d’altro canto hanno il goleador del campionato, il miglior centrocampo e la difesa più blindata della serie A. Quindi ci sono tutti i presupposti affinché alla fine possano spuntarla sulle concorrenti, nonostante Marotta continui a focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla Juventus: un modo per convogliare la pressione sugli avversari più minacciosi.”
Spostandoci sulla lotta per un posto in Champions League, mentre la Lazio sembra in grande affanno la Roma pian piano sta risalendo. Continuano a non convincere appieno le “underdog” Atalanta e Fiorentina, che quando devono spiccare il volo mancano sempre l’appuntamento decisivo.
“In particolare l’Atalanta ha pareggiato in casa con la Juventus e perso entrambi i confronti con Napoli e Inter. Praticamente negli scontri diretti giocati al Gewiss Stadium ha fatto appena un punto su nove. Se non si riesce a battere le prime quattro è dura rimanere in lizza fino all’ultimo per un posto in Champions. E ribadisco: con l’entusiasmo ritrovato dopo l’arrivo di Mazzarri – evidentemente con Rudi Garcia non era scoccata quella scintilla che incendia l’ambiente e crea i presupposti per una stagione vincente – starei molto attento a questo Napoli. La Fiorentina? Stesso discorso fatto per l’Atalanta: se prendi quattro gol in casa dell’Inter, perdi con un Milan completamente spuntato che nel finale deve ricorrere perfino a un ragazzino di quindici anni e soccombi tra le mura amiche contro la Juventus, significa che non sei ancora in grado di fare il salto di qualità. Trovo difficile, sinceramente, che i viola possano piazzarsi tra le prime quattro. Giocano bene, sciorinano un calcio piacevole ma, alla fine, gli manca un centravanti capace di incidere nei momenti decisivi. Lotteranno per l’Europa, ma non per la Champions.”
La zona retrocessione: in fondo alla classifica c’è grande bagarre, con tante formazioni coinvolte. Le chiedo un parere nello specifico sul Cagliari, reduce da un pareggio “double face” col Monza: a un primo tempo arrembante e convincente ha fatto seguito una ripresa timida e sparagnina, tanto che i brianzoli hanno ampiamente legittimato l’1-1. Come vede gli isolani in prospettiva?
“Lotteranno per mantenere la categoria. Hanno un valore aggiunto chiamato Claudio Ranieri, che io conosco personalmente: ha esperienza e, soprattutto, non molla mai. Direi che dall’Udinese in giù sono tutte invischiate nella battaglia per la sopravvivenza. Praticamente sei o sette squadre. C’è da dire che quando hai Ranieri tutto è possibile, anche se ieri col Monza i rossoblù avevano una grande chance di fare un balzo in classifica e non l’hanno saputa sfruttare appieno. Direi che comunque la squadra si è un po’ assestata rispetto all’avvio di stagione: con un paio di rinforzi dal mercato di gennaio, che il tecnico richiederà sicuramente, potrà combattere fino alla fine.”
