ESCLUSIVA TC - GIANLUCA FESTA: "Cagliari, vittoria pesantissima. Ma i tre punti sono l'unica nota lieta: gara tecnicamente brutta. Inutili i ripetuti cross dalla trequarti: sono sempre preda dei difensori. A Napoli si può fare risultato"

ESCLUSIVA TC - GIANLUCA FESTA: "Cagliari, vittoria pesantissima. Ma i tre punti sono l'unica nota lieta: gara tecnicamente brutta. Inutili i ripetuti cross dalla trequarti: sono sempre preda dei difensori. A Napoli si può fare risultato"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
martedì 12 dicembre 2023, 16:06Primo piano
di Matteo Bordiga

Una Coppa Italia di serie C, una promozione dalla C alla B, due promozioni dalla B alla A (1989-’90 e 2003-’04), un paio di salvezze miracolose nella categoria regina e una storica qualificazione in Coppa Uefa.

È l’invidiabile bottino di exploit collezionati da Gianluca Festa in maglia rossoblù. Il difensore monserratino è stato per anni una delle colonne portanti della retroguardia cagliaritana, per poi vivere anche una breve, sfortunata (ma tutto sommato positiva, almeno sul fronte dei risultati) avventura da allenatore sulla panchina isolana nel 2015, culminata con la retrocessione in cadetteria.

Gianluca, come si può analizzare una partita come quella di ieri col Sassuolo? Ancora una volta i rossoblù hanno portato i loro tifosi sull’ottovolante, ma alla fine della corsa sono arrivati i tre punti.

“Innanzitutto penso che i tifosi del Cagliari abbiano imparato a non lasciare lo stadio qualche minuto prima della fine della gara, per non trovare traffico. Rischiano di perdersi una squadra indiavolata capace non solo di pareggiare, ma addirittura di ribaltare una partita apparentemente segnata.

Sono stati tre punti di un’importanza incredibile: se le cose fossero andate male, i rossoblù si sarebbero trovati in una posizione di classifica davvero critica. Quindi grande gioia per la vittoria e per come è arrivata. Detto questo, se vogliamo analizzare tecnicamente il match dobbiamo dire che il Cagliari sembra trovarsi a suo agio nella baraonda finale, dalla quale riesce sempre a ottenere qualcosa. Ma le mosse di Ranieri – mi riferisco all’inserimento di cinque punte negli ultimissimi minuti – sono state dettate più dall’esigenza di tentare il tutto per tutto che dalla logica. Il mister, banalmente, ci ha provato ed è andata bene. Ma ovviamente non si trattava di nulla di programmato.

I rossoblù non hanno fatto una buona partita. In undici contro undici il Sassuolo si è fatto preferire, costruendo anche delle buone occasioni per raddoppiare. In definitiva, direi per il Cagliari bene solo i tre punti. Non si può essere oggettivamente contenti della prestazione. Specialmente nei primi venti minuti i sardi sono apparsi molli, e hanno perso troppi contrasti.”

Sotto il profilo del gioco la squadra ha fatto un passo indietro. In particolare, fin dall’inizio – pur con Oristanio e Lapadula in attacco, non certo due lungagnoni – si è intestardita nell’allargare sistematicamente il gioco sulle fasce per cercare il cross a centro area. Sul fronte offensivo si sono viste poche altre idee e soluzioni.

“Tra l’altro i cross sono stati eseguiti quasi sempre con pochissima qualità e, soprattutto, non dal fondo, ma dalla trequarti. Quando si crossa dalla trequarti il novanta per cento delle volte il difensore ha gioco facile, perché ha tempo e modo di leggere la traiettoria del pallone. È ben più complicato, per chi difende, intercettare i traversoni partiti da fondo campo: in questo caso l’attaccante, correndo verso la porta, può più facilmente anticipare il difensore.

In effetti quella di ieri è stata, in generale, una gara in cui il Cagliari ha messo poca qualità. Sicuramente un passo indietro rispetto alle precedenti prestazioni.”

Soprattutto se consideriamo che contro Frosinone, Genoa e Monza nel primo tempo – senza dimenticare la buona prova offerta con la Juventus – la squadra aveva attaccato con una discreta varietà di schemi, alternando i cross laterali con le combinazioni rapide palla a terra.

“Con Lapadula e Oristanio in avanti sarebbe stato molto meglio puntare anche ieri sulle triangolazioni veloci e sull’agilità delle punte. Il Cagliari non è stato in grado di sfruttare le qualità dei suoi giocatori. Tanto che, fino al gol di Lapadula, in fase di finalizzazione ha prodotto giusto le occasioni di Prati e Pavoletti e qualche mischione in area: troppo poco per una compagine che si deve salvare e che gioca in casa. Per contro il Sassuolo di Dionisi ha confermato di essere una buona squadra, e ha tenuto bene finché si è trovato in parità numerica. Poi dopo l’espulsione di Tressoldi si è rintanato nella sua area, schierando nel finale cinque – se non sei – difensori per contrastare le punte cagliaritane. A quel punto Ranieri ha provato a sfoderare tutte le frecce che aveva al suo arco, buttando dentro gente che potesse fare confusione e creare scompiglio in area neroverde. Uno come Luvumbo, ad esempio, nel ‘caos’ sa essere determinante: non molla di un centimetro, si prende il fallo al limite dell’area, mette lo zampino nelle azioni più importanti. A volte l’angolano riesce a fare la differenza da subentrante, mentre partendo titolare non risulta altrettanto incisivo. Questo capita anche a gente come Prati – che in una partita appare brillante e decisivo, mentre in quella successiva magari cala un po’ di tono – e Sulemana, protagonista ieri di una prestazione anonima.

Insomma, ci sono calciatori che non stanno riuscendo a dare continuità alle loro performance.”

Gianluca, proiettiamoci verso il prossimo impegno dei rossoblù, in programma sabato al “Maradona” contro il Napoli. I partenopei stentano molto in casa, dove non vincono da un po’ di tempo. Cosa dovrà fare il Cagliari per portare via almeno un punto?

“Secondo me a Napoli si può fare bene. Loro sono in forte crisi: hanno cambiato allenatore, ma i risultati non stanno arrivando. Inoltre non bisogna trascurare il fattore ambientale: la pazienza dei tifosi ha un limite, e se gli azzurri non dovessero sbloccare il match nel primo tempo poi il tifo del ‘Maradona’ potrebbe ritorcersi contro di loro. A Torino con la Juve e a Roma con la Lazio il Cagliari si è comportato piuttosto bene, concedendo pochissimo agli avversari. Ranieri imposterà una gara intelligente ed equilibrata: i rossoblù dovranno andare lì a fare la loro partita, come hanno fatto anche allo Stadium e all’Olimpico. Contro le big in trasferta finora hanno sempre perso, ma se la sono anche sempre giocata.

E poi consideriamo l’aspetto emotivo: quando vinci in rimonta e in pieno recupero, oltre ai tre punti ti porti a casa anche tanto entusiasmo, fiducia e ottimismo. E preparare la sfida successiva risulta più facile, perché lavori meglio, sei più sereno e spensierato.”