ESCLUSIVA TC - STEFANO SORRENTINO: "Il Cagliari ha svoltato: ora comincerà a raccogliere per quanto seminato. Viola meglio da trequartista: scorge corridoi che gli altri non riescono a vedere. Sono contento per il mio 'fratellino' Goldaniga"

ESCLUSIVA TC - STEFANO SORRENTINO: "Il Cagliari ha svoltato: ora comincerà a raccogliere per quanto seminato. Viola meglio da trequartista: scorge corridoi che gli altri non riescono a vedere. Sono contento per il mio 'fratellino' Goldaniga"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 4 novembre 2023, 14:11Primo piano
di Matteo Bordiga

Per anni, soprattutto con la maglia del Chievo Verona, ha sbarrato la porta a doppia mandata in faccia agli attaccanti del Cagliari, per i quali era diventato un’autentica bestia nera.

Portiere straordinariamente reattivo tra i pali, esplosivo e capace di prodigiosi colpi di reni, Stefano Sorrentino oggi è un apprezzato commentatore televisivo, oltre che un intraprendente dirigente sportivo. E ha seguito con grande attenzione il tormentato avvio di campionato del Cagliari.

Ora, secondo lui, la squadra rossoblù è finalmente pronta per scrollarsi ogni negatività dalle spalle e spiccare il volo.

Stefano, che ripercussioni potranno avere le ultime vittorie - ottenute tutte in rimonta - del Cagliari sul prosieguo della stagione isolana?

“Sia il match col Frosinone che quello di Udine possono rappresentare la tanto agognata svolta per l’undici di Ranieri. In precedenza la squadra, pur disputando ottime partite, non era quasi mai riuscita a portare a casa punti. Nonostante avesse sempre lottato e battagliato fino all’ultimo, anche contro avversari di cartello, non aveva mai avuto il conforto del risultato.

Ora il fatto di riavere a disposizione Lapadula nella batteria d’attacco può essere una preziosa arma in più. Non dimentichiamoci che Pavoletti comunque dà sempre il suo contributo, ed è un centravanti di tutto rispetto.”

Col rientro di Mancosu e l’impiego part-time o full-time di un ritrovato Viola la manovra rossoblù non potrà che migliorare e, magari, Ranieri potrà permettersi di adottare moduli più offensivi e propositivi rispetto a quelli sperimentati finora.

“Certamente. Nicolas, tra l’altro, lo conosco bene, perché è stato mio compagno di squadra al Palermo. So quanto sia importante avere in rosa un giocatore con le sue caratteristiche. Sono convinto che d’ora in avanti il Cagliari raccoglierà molto di più di quanto non sia riuscito a ottenere nelle prime giornate. La partita col Frosinone si può considerare come lo spartiacque della stagione: fino al 70’ sembrava dovesse essere la gara dello sprofondo rossoblù. Invece, con una fenomenale reazione d’orgoglio, gli uomini di Ranieri sono stati capaci di realizzare l’impossibile. E un colpo di coda del genere dimostra che, oltre alle qualità calcistiche, il Cagliari possiede anche grandi valori umani. A partire dal tecnico che guida i sardi dalla panchina. Direi che la risalita dallo 0-3 al 4-3 è stata anche un bel messaggio per lo sport, e per il calcio in particolare. A maggior ragione, da questo momento in poi gli isolani cresceranno sempre di più.”

A proposito di Viola: Ranieri lo ha impiegato sia da regista basso - in sostanza da metronomo del centrocampo - che da trequartista dietro le punte. Secondo lei, che lo conosce bene, in quale posizione può rendere al meglio?

“Premetto che Nicolas, per le qualità tecniche che ha e per l’intelligenza calcistica che lo contraddistingue, può giocare praticamente dappertutto. Ovviamente le serie A è molto diversa dalla serie B, e di conseguenza lui a mio parere può esprimere al massimo il suo potenziale da trequartista: riesce a scorgere degli spazi e dei corridoi che tanti altri giocatori non saprebbero mai vedere. Impiegato davanti alla difesa magari pagherebbe qualcosa in termini di fisicità, ma come dicevo la sua intelligenza tattica gli consente di leggere al meglio e in anticipo determinate situazioni.”

Stefano, c’è un giocatore del Cagliari - magari non fra quelli più reclamizzati - che potrebbe rivelarsi determinante da qui alla fine del torneo e, con le sue prestazioni, fare la differenza in positivo?

“Con molto piacere ho visto che ultimamente sta giocando con continuità il mio ‘fratellino’ Goldaniga, anche lui mio compagno di squadra al Palermo. Edoardo deve ancora capitalizzare appieno tutto il suo potenziale: a Cagliari è sulla buona strada, nonostante la concorrenza nel reparto difensivo sia alquanto agguerrita.

Certo, se dobbiamo fare un nome oggi non possiamo ignorare le prestazioni di Oristanio. Sta facendo la differenza, nonostante la giovane età, e ha tutte le carte in regola per diventare un elemento di grande spessore. Oltre a essere versatile, e a poter essere di conseguenza impiegato su tutto il fronte dell’attacco, spesso partecipa anche ai ripiegamenti difensivi: questo dimostra che non pensa solo alla fase offensiva. Prerogativa tipica di un calciatore maturo e completo. Se continuerà con queste prestazioni, e soprattutto con questa mentalità, il futuro per lui sarà roseo.”