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Gianluca Festa: "Il Cagliari venerdì dovrà andare a Milano a giocarsi la partita a viso aperto, senza paura. Chiudersi in difesa sarebbe controproducente: dobbiamo capire che non possiamo restare rintanati nella nostra area a prendere cazzotti"

Gianluca Festa: "Il Cagliari venerdì dovrà andare a Milano a giocarsi la partita a viso aperto, senza paura. Chiudersi in difesa sarebbe controproducente: dobbiamo capire che non possiamo restare rintanati nella nostra area a prendere cazzotti"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
Ieri alle 20:30Primo piano
di Matteo Bordiga

Il doppio ex di Cagliari e Inter Gianluca Festa, intervistato da Tuttocagliari.net, introduce i contenuti della sfida di venerdì tra nerazzurri e rossoblù: un match proibitivo per i sardi, i quali però, sottolinea Festa, “dovranno andare a San Siro senza paura e col chiaro intento di giocarsi la partita. Sarebbe totalmente inutile, se non controproducente, chiudersi tutti in difesa contro un avversario come la corazzata allenata da Cristian Chivu. Al contrario, dovremo mettere l’Inter nelle condizioni di doversi preoccupare dei nostri attacchi e delle nostre iniziative”.

Gianluca, si avvicina la “sua” partita: Inter-Cagliari. Pronostico rigorosamente chiuso?

“Se l’Inter esprimerà il cento per cento del suo potenziale sarà durissima per il Cagliari. Ma in certi casi, a seconda di come si mette la partita, anche le cosiddette ‘piccole’ possono creare dei grattacapi alle big. Quel che è certo è che la preziosissima vittoria ottenuta contro la Cremonese mette i rossoblù in una posizione psicologicamente ideale: Caprile e compagni sanno che se anche dovessero perdere, facendo tuttavia una bella figura, i tifosi li applaudirebbero comunque. Detto questo, a San Siro sarà fondamentale scendere in campo con la chiara idea di vincere: l’Inter in fase difensiva lascia parecchi spazi e commette molti errori nell’arco dei novanta minuti. Chiaramente per sfruttare questi errori servirà la qualità dei nostri attaccanti.  

Mister Pisacane non dovrà fare praticamente nulla per caricare i suoi ragazzi: i rossoblù sanno benissimo che affronteranno i futuri campioni d’Italia, quindi avranno l’occasione di dimostrare di possedere anche loro le qualità e il talento necessari per giocare a quei livelli. Confrontarsi coi più forti è sempre la migliore motivazione possibile per qualsiasi calciatore.”

Quale atteggiamento tattico dovrà adottare il Cagliari per provare a dare scacco matto a Sommer e compagni?

“Il Cagliari, come dicevo prima, innanzitutto dovrà essere spavaldo e andare a Milano a giocarsela senza paura. Se dovessimo scegliere di fare le barricate per limitare il passivo sbaglieremmo completamente tattica e approccio. E guai a replicare il disastroso primo tempo offerto contro la Cremonese: andremmo incontro a una Caporetto. Noi dobbiamo metterci in testa che non possiamo sempre stare rintanati nella nostra area a prendere cazzotti: dobbiamo iniziare a darne qualcuno a nostra volta, in modo che anche i nostri avversari abbiano qualcosa di cui preoccuparsi.”