Ultimo giorno da giocatore e capitano del Cagliari. Pavoletti: "Ancora non mi sembra vero. Futuro? Ancora incerto"
"Grazie Leo, è stato davvero tutto molto 'Pavoloso'". Con questo titolo L'Unione Sarda rende omaggio a Leonardo Pavoletti, protagonista di una delle pagine più significative della storia recente del Cagliari.
L'ultimo giorno di Pavoletti da capitano del Cagliari
Il ricordo del gol promozione realizzato al San Nicola contro il Bari resta uno dei momenti più iconici della sua avventura in rossoblù, ma racchiudere il suo percorso in quell'unica rete sarebbe riduttivo. L'attaccante livornese lascia infatti un'eredità costruita in nove stagioni, impreziosite da 52 gol, molti dei quali decisivi, e da un ruolo da leader sia in campo che fuori.
Pavoletti è diventato nel tempo uno dei simboli del Cagliari grazie alla sua dedizione, alla correttezza e alla capacità di affrontare anche i momenti più complicati con il sorriso. Professionalità, spirito di sacrificio e un forte legame con la Sardegna lo hanno trasformato in un punto di riferimento per squadra, società e tifosi.
La giornata di oggi segna ufficialmente la fine del suo contratto con il club rossoblù, rendendolo di fatto l'ultimo giorno da calciatore e capitano del Cagliari.
Le parole sul futuro e sul recupero
Lo stesso Pavoletti ha raccontato le proprie emozioni:
«Ancora non mi sembra vero», ha confessato. «Magari me ne renderò conto quando la squadra sarà in ritiro. La sensazione che sto provando è strana, come se potesse succedere qualcosa da un momento all'altro. Come vivrò questo mio ultimo giorno da giocatore del Cagliari? Normalmente, almeno credo. Il 30 giugno, tra l'altro è anche l'anniversario di matrimonio, questo quindi compensa l'incredulità. Il passo più duro poi è stato salutare tutti allo stadio e poi ancora i dipendenti».
Sul futuro, l'ex capitano preferisce non sbilanciarsi:
«Ancora incerto. Nessuno si è fatto vivo, ma non c'è fretta».
Infine, un aggiornamento sulle sue condizioni fisiche dopo l'infortunio:
«Meglio ma non ancora da allenamento, per quello ci vorranno due-tre mesi».
