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Giovanni Roccotelli: "Mi meraviglio di Pisacane: contro il Como ha schierato un Cagliari troppo remissivo e votato quasi solo alla fase difensiva. Avremmo invece dovuto aggredire i lariani, ai quali non va lasciata la libertà di fraseggiare"

Giovanni Roccotelli: "Mi meraviglio di Pisacane: contro il Como ha schierato un Cagliari troppo remissivo e votato quasi solo alla fase difensiva. Avremmo invece dovuto aggredire i lariani, ai quali non va lasciata la libertà di fraseggiare"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 20:41Primo piano
di Matteo Bordiga

L’ex ala destra del Cagliari Giovanni Roccotelli, intervistato da Tuttocagliari.net, non fa certo mistero di non aver condiviso la tattica ultraconservativa adottata da mister Pisacane nella sfida interna contro il Como. Al contrario, secondo Roccotelli sarebbe stato opportuno “aggredire i lariani, che esprimono un calcio scintillante ma che quando sono stati messi sotto pressione sono andati sempre in grande affanno”.

Giovanni, in casa contro il Como Pisacane ha schierato in avanti il solo Esposito, supportato da Folorunsho. La sua non è stata una scelta fin troppo prudente, tanto che la squadra ha quasi sempre tenuto un baricentro bassissimo e ha fatto spesso enorme fatica a trasformare l’azione da difensiva a offensiva?

“Francamente anch’io mi sono stupito per l’atteggiamento che abbiamo tenuto quando il risultato era sullo 0-0 e poi sull’1-1. Ci siamo schiacciati all’indietro, dando la sensazione di essere fin troppo remissivi. Io al posto di Pisacane avrei sicuramente schierato due punte fin dall’inizio e avrei cercato di attaccare. Anche perché cosa poteva fare Esposito, unico vero attaccante in campo, stretto nella morsa dei difensori comaschi? Poi in fin dei conti non abbiamo nemmeno giocato male, ma avremmo certamente potuto osare di più. Sarò ancora più esplicito: una volta trovato l’1-1 sarebbe dovuta entrare subito un’altra punta. Invece abbiamo abbassato il baricentro e non abbiamo praticamente più creato azioni pericolose, salvo rarissime eccezioni. Stessa identica tattica adottata contro la Juve, eh; solo che in quel caso eravamo stati fortunati, perché i bianconeri avevano attaccato a spron battuto per almeno 70 minuti su 90 senza trovare la via del gol. Ma non puoi aspettarti che questa strategia iperattendista paghi ogni volta. Tra l’altro mi sembra strano che un tecnico come Pisacane abbia impostato la partita in questo modo: quando allenava la Primavera schierava sempre due punte dal primo minuto.

Non nego affatto che il Como sia una squadra brillante e capace di offrire un calcio arioso, moderno e gradevolissimo. Anzi, proprio per questo motivo avremmo dovuto aggredire e non far ragionare Nico Paz e compagni. Abbiamo proprio sbagliato concettualmente l’approccio al match.”

Che Cagliari vedremo invece domenica all’Arena Garibaldi contro il Pisa, in quello che potrebbe diventare uno snodo cruciale della stagione rossoblù?

“Io temo che Pisacane possa decidere di riproporre la stessa formazione vista col Como: lui ha paura di prendere gol e, in molte circostanze, il pareggio gli va bene. Invece dovrebbe rischiare di più. A Pisa opterei senz’altro per le due punte e per un atteggiamento ben più aggressivo, in considerazione del fatto che l’undici toscano segna col contagocce e, al contempo, dalla cintola in giù è un colabrodo. Anche perché diciamocela tutta: se dovessimo tornare da Pisa con un risultato negativo ci ritroveremmo inguaiati. La settimana successiva all’Unipol Domus arriverà il Napoli, e a quel punto il rischio di venire risucchiati nei bassifondi della classifica diventerebbe concreto. Non siamo assolutamente già salvi: Pisacane deve urgentemente cambiare modulo e approccio.”