Il Pagellone del 2016 - I portieri e i difensori: troppi gol subiti, Alves il migliore

30.12.2016 09:51 di Serafino Ghisu   Vedi letture
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Il Pagellone del 2016 - I portieri e i difensori: troppi gol subiti, Alves il migliore

Sessantacinque gol subiti, tra Serie B e Serie A, nel 2016. Più di un gol e mezzo a partita. Il reparto arretrato del Cagliari è stato, forse, il più debole della squadra nell’anno che volge al termine. Neanche l’arrivo di Bruno Alves, campione europeo con il Portogallo, ha invertito il trend negativo. Analizziamo allora il rendimento dei portieri e dei difensori presi singolarmente.

PORTIERI

Marco Storari 6 - Un anno di alti e bassi per l’ex portiere della Juventus. Alterna parate spettacolari ad errori palesi. I rapporti non più idilliaci e con la società e con la tifoseria più accesa potrebbero indurre Marcone a voltare pagina. Bologna, Milan e Fiorentina sono alla finestra.

Rafael de Andrade Bittencourt Pinheiro 6 - Sei presenze per lui nel 2016. Esordisce con la maglia rossoblù in occasione di Pro Vercelli-Cagliari, ultima partita in B dei sardi. Timbra cinque volte il cartellino in Serie A contro Bologna, Atalanta, Sampdoria, Crotone e Sassuolo. Ha dovuto raccogliere sette palloni dalla propria rete. Un secondo affidabile.

Roberto Colombo s.v. -  Mai sceso in campo, ma risulta fondamentale la sua esperienza per il gruppo.

DIFENSORI

Nicola Murru 6 - Ventotto presenze in B, dieci in A. Il terzino cagliaritano vive un anno dignitoso - sportivamente parlando - fatto di numerosi alti e bassi. Inizialmente Rastelli lo relega in panchina, preferendogli Barreca. Poi, riconquistata la fiducia del tecnico, colleziona discrete prestazioni. Il 26 ottobre, nel corso del match contro la Lazio all’Olimpico, è stato costretto ad abbandonare il rettangolo verde per una distorsione al ginocchio sinistro. La fascia mancina sarà di nuovo sua a partire dalla prossima partita, in programma l’8 gennaio, contro il Milan.

Luca Ceppitelli 6 - Meriterebbe 7 per quello che ha dimostrato in B, 5 per i tanti errori commessi in A. Patisce più di tutti il salto di categoria.

Bartosz Salamon 5,5 - Formidabile in B ma, così come Cepp, non riesce a confermarsi in Serie A. Trova poco spazio nel massimo campionato - appena otto presenze - chiuso da Bruno Alves.

Antonio Balzano 6 - Il miglior terzino della rosa. Un motorino sulla fascia destra. Bravo sia in fase di copertura, sia in quella offensiva. Subito dopo la promozione in Serie A viene ceduto, tra lo stupore generale, al Cesena.

Antonio Barreca 6 - Colleziona nove presenze e due assist in rossoblù da gennaio a maggio 2016. Il terzino, classe ’95, è però destinato ad altri lidi. In estate, infatti, torna al Torino. Sufficienza piena per lui.

Marco Capuano 5,5 - Poche presenze e tante noie muscolari. Si è fatto trovare pronto quando è arrivato il suo turno.

Fabio Pisacane 6 - Fedelissimo di Rastelli, corona il sogno di giocare in Serie A. E gioca dappertutto. A destra, a sinistra, al centro. Tecnicamente non eccezionale, ma lotta su qualsiasi pallone.

Luka Krajnc 5 - Non convince in B. Lento ed impacciato in più occasioni. Fuori dal progetto, negli ultimi giorni di mercato viene ceduto in prestito alla Sampdoria.

Bruno Alves 6,5 - Il migliore di tutta la retroguardia. Arrivato in Sardegna da campione europeo con il Portogallo, dimostra sin da subito di essere di una spanna superiore ai colleghi di reparto. I palloni alti sono sempre e solo i suoi, qualche sbavatura sulle palle basse.

Luca Bittante 4,5 - Il terzino, arrivato in estate in prestito dall’Empoli, non riesce ad emergere nello scacchiere di Rastelli. Entra solamente cinque volte in campo. Non si dimostra all’altezza della Serie A.

Mauricio Isla 5,5 - Da lui tutti si aspettavano molto di più. Viene impiegato più volte da esterno basso che da interno di centrocampo. Strappa qualche applauso quando si proietta in zona offensiva, ma in copertura sbaglia spesso i tempi.

 

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