La Verità - Lo zio di Esposito fa dietrofront su Barella: "Mi sono sbagliato". E avvisa: "Lunedì i magistrati di Torino avranno chiavetta Usb coi segreti delle scommesse"
La Verità dedica anche stamani un'intera pagina allo scandalo scommesse nella quale Nicolò Barella viene "scagionato" dalle illazioni: "«Lunedì i magistrati di Torino avranno la chiavetta Usb coi segreti delle scommesse»", titola il quotidiano. Lo zio di Esposito annuncia che presto arriverà in Procura il «testamento» che ha consegnato al suo legale. Ma su Barella fa dietrofront: «Mi sono sbagliato».
Petra ha parlato e scritto dell’esistenza di un altro audio «in cui si sente chiaramente la voce» del nipote «e quella di Zaniolo che conversano con altri calciatori di serie A in cui si parla chiaramente di scommesse fatte con somme vinte e perse». Nel presunto file, che La Verità non ha ascoltato, secondo il memoriale, venivano menzionati i nomi di Erik Lamela, Emmanuel Giasy e Nicolò Barella - si legge sul quotidiano -. Una notizia messa nero su bianco da Petra e consegnata al cronista.
Ma ieri Barella, citato più volte nel toto-nomi del calcioscommesse dei giorni scorsi, ha perso la pazienza e ha scritto sui social: «Da un giornale che si chiama La Verità ci si aspetterebbe più serietà. L’unica verità è che siete dei pagliacci. Sono stato zitto per troppo tempo, nonostante tutto quello che ho letto sul mio conto. Non mi sono mai piaciuti i giochi d’azzardo, figuriamoci le scommesse (per lo più sul mio lavoro). L’unica cosa che interessa è tutelare le mie figlie e la mia famiglia da questa merda. Per questo da oggi passerò per le vie legali».
Di fronte a tanta rabbia - si legge sul quotidiano -, abbiamo insistito con Petra per ascoltare la registrazione, ma lui ha ribadito di non potercela fare sentire e ha aggiunto: «L’audio esiste e lunedì sarà in Procura a Torino». Poi, probabilmente dopo essersi consultato con l’avvocato, ci ha richiamato e ci ha detto: «Sul nome di Barella mi sono sbagliato. Antonio e Zaniolo parlano di altri giocatori».
Ha negato di aver risentito il file («Il mio legale si è rifiutato di aprire il testamento»), ma, improvvisamente, ha assicurato che il nome di Barel l a non sarebbe presente nell’audio, mentre ci sarebbero oltre a quelli già citati, i nomi di altri due giocatori. Non si capisce a che gioco giochi Petra , le cui dichiarazioni in questi giorni hanno suscitato tanto scalpore e messo in moto frotte di giornalisti, che anche ieri hanno preso d’assedio la famiglia Esposito, che, compatta, respinge le accuse di Maurizio, dal passato giudiziario burrascoso. «Voi non c’entrate nulla. Avete riportato quello che ho detto e scritto. Per questo errore mi voglio scusare con Barella. Ho sbagliato a nominarlo, ma mi sono confuso perché in questi giorni è stato molto citato» ha provato a chiudere l’incidente ieri sera Petra.
