Malagò: "Cagliari merita il nuovo stadio. Porterò gli Azzurri al 'Gigi Riva'. Euro 2032? Nulla è ancora deciso"

Malagò: "Cagliari merita il nuovo stadio. Porterò gli Azzurri al 'Gigi Riva'. Euro 2032? Nulla è ancora deciso"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
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di Redazione TuttoCagliari
Malagò rilancia il progetto del nuovo stadio di Cagliari, punta sulla Nazionale alla Gigi Riva e chiede un piano nazionale per le infrastrutture calcistiche.

Pur evitando di entrare nel merito della scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale, tema ancora oggetto di trattative e valutazioni, Giovanni Malagò ha tracciato un quadro dello stato del calcio italiano in un'intervista rilasciata a Lorenzo Piras per L'Unione Sarda.

Il presidente della FIGC, eletto il 22 giugno al primo scrutinio con il 68,58% dei voti dopo aver guidato il CONI dal 2013 al 2025, ha dedicato particolare attenzione al progetto del nuovo stadio di Cagliari, ribadendo di aver già sollecitato Comune, Regione e società rossoblù affinché vengano rispettate le tempistiche previste.

Malagò rilancia il progetto del nuovo stadio di Cagliari

«Vogliamo portare la Nazionale», dice il capo della Figc, «a giocare nell'impianto dedicato a Gigi Riva».

Malagò ha poi analizzato la situazione del movimento calcistico italiano, riconoscendo le difficoltà ma anche le prospettive di crescita.

«Esiste un problema di competitività internazionale, alcune criticità strutturali da risolvere e un processo di rifondazione tecnica che stiamo già affrontando con maggior senso di unità e soprattutto con maggiore condivisione. Ma nel complesso è un movimento vivo e ricco di opportunità».

Tra le priorità indicate dal presidente federale c'è il rilancio dell'impiantistica sportiva, ritenuta essenziale per ridurre il divario con le principali realtà europee.

«L'impiantistica è fondamentale, quella di vertice ma anche quella territoriale e dei centri di allenamento. L'ho scritto nel mio programma: la Federazione deve farsi promotrice di un vero e proprio piano nazionale per l'impiantistica calcistica, in coordinamento con Governo, Parlamento, Regioni, Comuni, Sport e Salute e Istituto per il Credito Sportivo e Culturale. Anche durante una recente audizione presso la VII Commissione della Camera dei Deputati ho chiesto di estendere o di allargare questi poteri sia a stadi che a training centre con capienza inferiore a quella prevista attualmente dai parametri Uefa».

Sul nuovo impianto del Cagliari, Malagò ha ribadito il valore strategico dell'opera, sia per il club sia per l'intera Sardegna.

Euro 2032 e impiantistica al centro del progetto FIGC

«Cagliari merita uno stadio nuovo, moderno e funzionale. Lo merita la cittadinanza e tutta la Sardegna, per la storia e soprattutto per il futuro dei colori rossoblù e del club presieduto da Giulini. Vogliamo portare la Nazionale a giocare nello stadio intitolato a Gigi Riva, un vero e proprio eroe dello sport italiano».

Interrogato sulla possibilità che Cagliari possa rientrare tra le sedi degli Europei 2032, il numero uno della FIGC ha invitato alla prudenza.

«Non c'è nulla di definito, sono tutti in corsa. Aspettiamo la scadenza del 31 luglio per valutare quanti e quali progetti verranno presentati ufficialmente, poi si analizzeranno parametri e garanzie. Solo così potrà essere fatta una valutazione su una lista di città e di stadi candidabili».

Malagò ha quindi evidenziato come la candidatura a Euro 2032 abbia già prodotto effetti concreti sul fronte amministrativo.

«La candidatura a Euro 2032 ha già fatto registrare un dato importantissimo: è stata impressa un'accelerazione straordinaria e numerose realtà si sono attivate, lavorando per il bene delle rispettive comunità. Stiamo assistendo a diversi processi amministrativi che si sono aperti e chiusi in meno di un anno, vuol dire che è possibile lavorare bene se lo si fa insieme e in maniera coordinata tra amministrazioni locali e club».

Infine, confrontando la situazione italiana con quella di altri Paesi, il presidente della FIGC ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra istituzioni e soggetti privati per la realizzazione delle infrastrutture sportive.

«A livello internazionale sono sicuramente più avanti di noi, ma non è vero che i progetti infrastrutturali nascano in maniera spontanea. Sono tutti frutto di visione e programmazione tra privati, enti locali e Governo, ciò che la Figc chiede anche per il nostro Paese».

Come esempio positivo ha citato il nuovo stadio Iacovone di Taranto, realizzato in tempi rapidi grazie ai Giochi del Mediterraneo.

«Lo Iacovone è stato riqualificato grazie ai Giochi del Mediterraneo, a conferma di quello che sostengo da tempo: l'Italia ha bisogno di grandi eventi sportivi per fare un passo in avanti sotto il profilo delle infrastrutture. È così dalle Olimpiadi di Roma 1960. Benché con Euro 2032 gran parte degli investimenti siano privati, è successa la stessa cosa: la candidatura ha messo in moto un circuito virtuoso di cui beneficeranno diversi territori».