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MAZZARRI in conferenza: "Fatto richiamo preparazione. Uruguaiani? Domani deciderò. Walu out. Ceppitelli ok. Con Godin devo parlare"

LIVE TC - MAZZARRI in conferenza: "Fatto richiamo preparazione. Uruguaiani? Domani deciderò. Walu out. Ceppitelli ok. Con Godin devo parlare"TUTTOmercatoWEB.com
sabato 16 ottobre 2021, 14:30Primo piano
di Redazione TuttoCagliari
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Walter Mazzarri parla in conferenza in vista della sfida con la Sampdoria. Ecco le sue parole?

Quanto il Cagliari è riuscito a recuperare sotto l'aspetto mentale? Quanti uruguaiani spera di avere a disposizione?
"Partendo dal pressuposto che la rosa intera anche durante la pausa non l'ho avuta, sono però contento che quelli che si sono allenati con me hanno fatto un lavoro buono, ottimo, hanno sudato tanto. E credo che questo porterà nel futuro benefici a questi ragazzi che si sono potuti allenare. Abbiamo fatto un richiamo della preparazione. Purtroppo non erano in tanti, sapete benissimo chi era in Nazionale, inutile che mi dilunghi su questo aspetto. Tatticamente, però - devo specificarlo, sono abituato a dire quello che succede - il mio vero rammaricoè che erano sempre quelli. Si sono allenati bene, hanno acquisito delle nozioni nuove, che ogni allenatore dà a una squadra quando subentra, io credo che loro ne trarranno beneficio. Purtroppo i ragazzi che vengono dall'Uruguay non li ho ancora visti, quindi quando ci parlerò, domani, dopo avergli fatto vedere come ho impostato la partita contro la Sampdoria, deciderò chi impiegare, quanti impiegarne, sapere che uno magari può partire ed essere cambiato, queste sono cose che sinceramente avrei sperato di non dover fare, però il campionato, il calcio è strutturato in questo modo e devo accettare quelle che sono le regole".

Domani con una vittoria aggancereste la Samp e con una grande gara si potrebbe ripartire.
"Guardi, io vorrei che tutti mi conoscessero bene, soprattutto quando sposo una causa, voglio essere schietto e leale con tutti, e dire quello che ho detto ai ragazzi dopo il pareggio contro il Venezia: fate conto che è un campionato con 16 squadre e quindi 32 partite. La prima l'abbiamo giocata e abbiamo preso un punto e non tre. Te lo dico solo ora e poi non si guarda più a classifica. Bisogna ragionare così.  Gli altri hanno vinto e sono due punti davanti a noi. Pensiamo alla Sampdoria e a quello che prepariamo in settimana, alle mie idee di calcio che ho cercato di trasmettere in questa settimana. Io ho conosciuto meglio l’ambiente e la rosa, queste due settimane ho cercato di dare indicazioni alla rosa. Per me il campionato inizia ora. Spero che il pubblico che so che è innamorato di questa squadra possano darci una mano. Io sono convinto che questa squadra possa cambiare rotta e che la fortuna ci restituisca qualcosa in un periodo in cui non ne abbiamo avuto".

La nota dolente è la difesa. A che punto è la situazione? Come la pensa sui 16 giocatori? Meglio entrare in campo con gli 11 migliori o due buonissimi meglio utilizzarli nel secondo tempo?
"Sui cinque cambi, se vi ricordate, fui uno dei primi... ormai sono tutte rose da 22/23 giocatori, per un allenatore è un dispiacere fare solo tre cambi e metterne in campo 11 su 3. Quindi i cinque cambi è giusto averli. E' chiaro che lì che casca l'asino: se hai 16 giocatori considerati dall'allenatore e dalla società allo stesso livello, va benissimo. L'allenatore quindi può mandare in campo 11 che ritiene adatti a partire dall'inizio e sa già che se uno di questi è stanco si può mettere un altro che è più o meno dello stesso valore. Sulla difesa devo darle un po' ragione perchè Walukiewicz non è a disposizione, Caceres ancora devo salutarlo e non lo vedo dal Venezia, idem Godin con cui devo parlarci, lui ha giocato tre partite per intere 90′. Ceppitelli per fortuna sta bene. Potrebbero esserci delle staffette, i cinque cambi potrebbero darci una mano in tal senso".

Come si può mettere in difficolà la Sampdoria e come va affrontata?
"Quando uno parla della squadra avversaria e la elogia sembra che voglia mettere le mani avanti. E' una squadra che ha meno punti di quelli che avrebbe meritato, perchè ha messo in difficoltà tutti, è una squadra che gioca a calcio, dall'anno scorsok da quando c'era ancora Ranieri, più o meno gioca con quel modulo, sono rimasti gli stessi, Candreva, Quagliarella, Caputo, Gabbiadini, poi potrei continuare... difensori... giocatori importanti, Nazionali anche loro, tanti Nazionali, una rosa forte, con un bravo allenatore che ha messo in difficoltà tutti. Il particolare farà la differenza. Sanno giocare a calcio. I ragazzi sanno cosa devono fare in campo, se noi sviluppiamo certe caratteristiche possiamo metterli in difficoltà, ma dobbiamo guardare a noi stessi".

Domanda Giancarlo Cornacchia (TuttoCagliari.net) - Come ha visto il giovane Altare in queste settimane dopo l'esordio non felicissimo? Potrebbe tornare utile in una gara come quella di domani?
"Intanto Altare, è quello che dicevo prima... io sono un allenatore da estate. Se pensiamo ai giovani difensori che ho avuto in passato, si sono formati molto, hanno fatto esperienza nelle amichevoli, sono migliorati, hanno fatto qualche errore. Intanto Altare ha fatto l'esordio, poi è vero che poteva fare meglio anche lui, però non è colpa sua se abbiamo preso gol, perchè è stato un concorso di colpa quel gol, ve lo posso assicurare. Gli ho parlato, ha esordito e intanto ha fatto un'esperienza. I giovani vanno inseriti al momento giusto. Vanno lanciati quando la squadra va forte, ora è un momento delicato e i giovani non dovrebbero essere lanciati nella mischia: ma sono sicuro che Altare entrerà in campo più sicuro, se ho necessità sono sicuro possa fare una bella figura ma non dovrebbe partire dall’inizio".

L'hanno scorso la svolta è arrivata con la vittoria rocambolesca contro il Parma.  Quanto è importante per il morale di una squadra che anche gli episodi vadano a proprio favore?
"E' perfetto, a volte le stesse gare le porti a casa con una vittoria e a volte le porti a casa con un pareggio. Dopo anni di calcio, posso dire che era difficile credere non potessimo portare a casa la partita con il Venezia. Qualche punticino per me avremmo potuto portare a casa in più, con il Venezia e con la Lazio. Detto questo, dobbiamo essere più attenti ai particolari e ai dettagli, vedrete che faremo così anche gli episodi potranno darci ragione. Questo è uno dei principi del mio credo”.

Pavoletti ha potuto allenarsi con il gruppo per due settimane. C'è possibilità che possa avanzare nelle sue considerazioni? O Keita è ancora davanti?
"Pavoletti si è allenato benissimo, lo ha detto bene lei, ha fatto un lavoro bello intenso, sta bene, sicuramente la sua condizione sarà migliorata, però devo anche dirle che Keita, che è arrivato mercoledì, ha dimostrato veramente di stare bene, di essere in forma. Lo aveva fatto vedere anche con il Venezia e la staffetta ha fatto bene a tutti e due, perchè anche Pavoletti è entrato e ha fatto il suo. Quindi domani partirà uno dei due e poi vedremo, se sarà il caso, può  darsi anche che ne cambi altri, che metta una punta in più... spero di no, che non ci sia il bisogno. Stanno tutti e due bene, sono entrambi da me consideratissimi, nel calcio moderno a volte è più importante quello che entra di quello che parte dall'inizio. Domani vedrete chi parte e probabilmente vedrete chi entra".

Nelle ultime partite pochi tiri, poco pressing alto e pochi gol. Cosa vi sta mandando nella costruzione delle azioni da rete?
"Pressing alto? Non mi sembra, con il Venezia finchè siamo stati bene si è pressato altissimo. Se andate a vedere la partita, l'unico contropiede che ha fatto il Venezia, è quella palla sul secondo palo, che poi Cragno ha parato. Non mi sembra che la squadra sia andata male nel primo tempo. Per quanto riguarda le nostre conclusioni dipende anche in che momento è la squadra: con la Lazio abbiamo creato tanto e abbiamo fatto due gol, ma potevamo farne molti di più. Con l’Empoli l’abbiamo sbagliata completamente, con il Napoli li abbiamo aiutati noi a farci i gol ma siamo arrivati spesso in area anche se non abbiamo tirato. Il Venezia è arrivato qua agguerrito, ha messo in difficoltà tutti e abbiamo avuto anche occasioni con Keita e il palo di Marin. Chiaramente dobbiamo migliorare, mettiamo che abbiamo iniziato ora il campionato e poi vedremo come evolverà il Cagliari”.

Come sta Strootman?
"Srootman secondo me aveva bisogno di allenarsi forte come si è allenato in questi quindici giorni, poi da ieri si è scaricato perchè fino a giovedì si sono veramente dannati l'anima, dal punto di vista atletico, tattico, si è fatto tanto. Credo che Kevin ne possa solo aver beneficiato, se domani andrà in campo come penso sono convinto di trovare uno Strootman più rapido, più svelto, più in forma, come è un giocatore di quel livello. Oltretutto, lui è uno strutturato con una muscolatura importante e aveva bisogno di allenarsi forte. Io sono convinto che domani sarà più sciolto di quello che abbiamo visto nelle ultime partite".

Ha trovato dei giocatori che l'hanno sorpresa in questa sosta?
"Zappa è un ragazzo che avrà beneficiato del lavoro che abbiamo fatto, anche perchè gli ho detto delle cose... voglio vedere non solo a livello atletico, ma anche con la palla, la velocità del passaggio, si è lavorato su tante cose. Sono convinto che ne beneficeranno tutti. Se mi dice chi mi ha impressionato di più, sinceramente, Deiola, che conoscevo meno, è un ragazzo atleticamente a posto, intelligente tatticamente, è uno che ho notato ancora di più allenandolo bene in questa settimana, è un ragazzo di grande affidabilità. Anche lui come altri... lo sapete, non mi accontento mai, rompo le scatole ai giocatori, vado sempre sul miglioramento, deve migliorare alcuni aspetti che gli ho detto, e ho visto subito la grande volontà di fare, di provarci. Per vedere i risultati anche per loro credo ci voglia un po' di tempo, però sono rimasto contento di come mi hanno dato la disponibilità al miglioramento, questa è la cosa che mi è piaciuta di più".

Sarri ha detto che i giocatori si stavano allenando più con le Nazionali che con i club. Cosa si sente di aggiungere? A centrocampo, Grassi e Oliva come stanno? Magari possono assicurare un ricambio...
"Meno male l'ha detto lui, se l'avessi detto io avrebbero detto... lui ha sempre qualcosa da dire. L'ha detto Sarri che come impostazione di allenatore è come me, gli piace allenare i giocatori e noi non siamo contenti. Almeno Sarri questa estate è partito e gli ha dato almeno una base per un mese, un mese e mezzo. Il difficile ancora di più è quando si subentra, ci sono queste situazioni. Me l'hanno suggerito prima, noi come Cagliari siamo la squadra che ha quattro Nazionali oltreoceano, se avessimo avuto quattro nazionali svedesi sarebbero rientrati martedì o mercoledì, quindi due-tre giorni li avremo allenati, invece arrivano 24 ore prima della partita. Questo è sotto gli occhi di tutti e non devo aggiungere altro. Grassi è entrato, quando ho avuto bisogno. L'unico che non ho avuto la possibilità di far giocare è Oliva. Grassi ha fatto il suo quando è entrato, è chiaro che purtroppo quando le cose vanno male... si è preso un gol che era finita la partita, si è fatta un'ingenuità dietro l'altra, è stato un gol che abbiamo preso tutti insieme, un concorso di colpa totale. Comunque sono ragazzi che tengo in considerazione, è chiaro che ogni allenatore ha delle gerarchie di base, ci sono giocatori che hanno giocato tanto in Serie A, è normale che possano essere all'inizio presi in cosiderazione. Ma come ho detto a tutti i ragazzi della rosa, voi fatemi vedere in allenamento - perchè per me l'allenamento è sacro - e io non guardo in faccia a nessuno. Se uno mi dimostra allenandosi meglio degli altri che ho la sensazione possa essere più utile per la squadra, io lo faccio giocare. Per ora se ho fatto queste scelte, mi è sembrato che gli altri mi dessero più garanzie di loro, cose normali che esistono da sempre nel calcio".