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RANIERI a Radio Anch'io Sport": "Salvezza? Ce la giocheremo fino in fondo. Oristanio e Prati hanno talento, ma lasciamoli crescere in tranquillità. Lapadula il nostro goleador principe. Allenare una nazionale? Chissà che in futuro..."

LIVE TC - RANIERI a Radio Anch'io Sport": "Salvezza? Ce la giocheremo fino in fondo. Oristanio e Prati hanno talento, ma lasciamoli crescere in tranquillità. Lapadula il nostro goleador principe. Allenare una nazionale? Chissà che in futuro..."TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Paola Pascalis
lunedì 20 novembre 2023, 08:30Primo piano
di Redazione TuttoCagliari

Il tecnico del Cagliari, Claudio Ranieri, è intervenuto a "Radio Anch'io Sport", su Radio 1. TuttoCagliari.net riprede le sue parole in tempo reale:

Claudio Ranieri specialista in imprese impossibili. Che clima si respira attorno aquesta Nazionale? Non andare all'Europeo in Germania sarebbe un disastro.
"Credo che Spalletti abbia ricreato l'ambiente giusto, la squadra sta giocando bene, giocano tutti come un unico uomo, tutti in movimento, sempre tutti disponibili a farsi vedere, ad attaccare, a pressare, per cui sarà una partita, sì molto importante, decisiva naturalmente, ma io sono fiducioso".

Domenica prossima c'è Cagliari-Monza. Tu hai allenato Palladino alla Juve, immaginavi che diventasse allenatore e immaginavi che diventasse così bravo?
"No, onestamente era molto molto giovane quando stavamo alla Juventus insieme, però sta facendo un lavoro eccellente, veramente complimenti, perchè la squadra gioca bene, ha buonissimi giocatori e devo dire che è stata l'ultima scoperta di Berlusconi".

Il livello tecnico delle Nazionali europee si sta abbassando a causa dell'abbondante presenza di stranieri nelle squadre di club?
"Sicuramente, se parliamo dell'Italia, il fatto che giochino, molti, tantissimi stranieri, giocoforza ci sono giovani che potrebbero essere validi che hanno un po' le porte chiuse. Però mi sembra che ci siano buonissimi giocatori e vediamo.... A noi quello che manca è un po' l'attacco, credo che Scamacca, Raspadori, Immobile, tutti quelli che stiamo mettendo, possano fare la loro parte. E' logico che vanno aiutati dai centrocampisti, dai difensori, ma mi sembra che siamo sulla strada buona".

Walter Mazzarri è tornato in Serie A. Una sfida importante per lui. Voi lo affronterete a metà dicembre. 
"Credo sia una scelta giusta, Mazzarri conosce l'ambiente, ha fatto benissimo, vuole rimettersi in gioco ed è giusto, gli auguro ogni bene, perchè è un allenatore che ha fatto tanto bene al calcio e gli auguro veramente di fare benissimo. Spero per noi di andare lì a prendere qualcosina perchè ne abbiamo bisogno".

Il suo Cagliari sembra essersi rimesso in carreggiata. Avete le potenzialità per giocarvela fino in fondo questa salvezza?
"Io credo di sì, l'ho detto dall'inizio, partiremo con l'handicap perchè abbiamo avuto un inizio di campionato da far tremare i polsi, perchè giocavamo con le prime otto del campionato scorso, era logico avere pochissimi punti. Adesso vogliamo lottare fino in fondo e io credo che fino in fondo arriveremo. Poi ci vuole sempre quel pizzico di fortuna in più".

Il calcio italiano è così in sofferenza, con pochi talenti?
"No, per quello che ho detto poc'anzi, abbiamo tantissimi stranieri e i giocatori italiani che vogliono emergere fanno un pochino più fatica. Stiamo vedendo Raspadori, Frattesi, giocatori in rampa di lancio, stanno facendo bene e sicuramente saranno dei punti fondamentali per la Nazionale del futuro. Ma molti giocatori sono un pochettino chiusi da tanti stranieri che abbiamo".

Voi avete, tra gli altri, Oristanio e Prati, che hanno fatto un percorso importante con le Nazionali giovanili. Messaggio a Spalletti da qui a qualche mese per questi due profili?
"Appunto, stanno facendo bene nelle Nazionali minori, nell'Under 21, lasciamoli crescere in tranquillità, sono due giovani molto validi, auguro loro molto bene, ma adesso non mettiamoli in competizione, in paragone con altri giocatori. Hanno tanto talento e hanno tanta strada da fare. E sicuramente la faranno perchè sono veramente ragazzi posati, che sanno cosa vogliono fare da grandi".

Domenica c'è Juventus-Inter. Tu hai allenato entrambe: se i nerazzurri vincessero, andrebbero in fuga come il Napoli un anno fa? Si potrebbe parlare di campionato quasi chiuso?
"Quasi chiuso ancora no, sono due squadre eccellenti, Allegri ancora non ha potuto fare il massimo con l'attacco, perchè un infortunio, e questo e quell'altro,  adesso si sta riprendendo Chiesa e Chiesa abbiamo visto di che pasta è fatto, non lo possiamo scoprire adesso, è sempre stato così dai tempi della Fiorentina. Invece l'Inter è un orologio a perfezione, che va a mille all'ora. Però io dico sempre che la Juventus non avendo le competizioni europee, a marzo e ad aprile sarà molto più fresca. E recuperando chi deve recuperare, sarà un osso duro per tutti da battere".

Ma è l'Inter la più completa di tutte?
"in questo momento ci sta facendo vedere che è quella che gira meglio, ma non possiamo dimenticare né il Napoli, né il Milan".

In tutti i campionati del mondo si segnano 2,5 gol a partita come media, nelle grandi competizioni professionistiche soprattutto. Quando tu hai fatto 4-3 col Frosinone cosa è successo?
"Io credo la disperazione, la disperazione nostra. Stavamo giocando anche bene, però loro ci facevano gol, perchè sono scesi tre volte e ci hanno fatto tre gol. Questo evidentemente ha stimolato al massimo i ragazzi e abbiamo avuto quella forza, quella determinazione di riprendere la partita in mano e di chiuderla. poi è stato tutto negli ultimi 20 minuti, qualcosa di incredibile. E' quello che dico sempre ai miei giocatori, di non mollare mai, di mettercela tutta, poi se gli altri sono più bravi, pazienza, gli batteremo le mani".

Lapadula sta tornando. Immagino puntiate anche su di lui.
"Ma certamente, certamente. E' stato il nostro capocannoniere lo scorso anno, si è operato ad inizio campionato alla caviglia e adesso piano piano sta ritornando ad allenarsi con noi. Ora è andato in Nazionale, ha fatto i primi 57 minuti, vediamose gioca la seconda. E' un giocatore che va recuperato  perchè è il nostro goleador principe lì davanti".

Conquistò uno storico titolo con il Leicester in Premier League. Sui parlò di autentico miracolo. Ora nella Liga c'è questo fenomeno Girona. Vede similitudini col suo Leicester?
"Intanto vediamo come finiranno. Sono due fenomeni diversi perchè il Girona è una galassia del Manchester City, per cui è una squadra programmata, come è programmato anche il Palermo di arrivare in Serie A e di fare bene. Aspettiamo, stanno facendo veramente ottime cose. Sarebbe bello che anche in Spagna ci sia una squadra che rompa gli equilibri tra Atletico, Real e Barcellona".

Come sta cercando di fare il Nizza con Farioli in Francia.
"Sì, certamente, Farioli sta facendo un campionato eccellente e gli auguro ogni bene. E' un ragazzo giovane, è stato per qualche anno il secondo di nostri allenatori e sta mettendo in pratica quelle che sono le sue convinzioni e conoscenze".

Tra i tanti giovani allenatori, qual è quello che ti assomiglia di più anche lontanamente?
"E' difficile dirlo perchè io provengo da anni di 5-3-2, poi piano piano è cambiato un po' tutto il sistema, i sistemi di gioco. Adesso come adesso ci sono ottimi allenatori che sanno cambiare in corsa le partite e questo è molto importante. Quello che posso dire ai più giovani, è non siate troppo attaccati alla tattica. Sì bisogna saperla cambiare e tutto, ma non dobbiamo essere ossessivi con i nostri giocatori, all'estero non sono così ossessivi. Noi siamo italiani, guardiamo bene la difesa, ma giochiamo per fare gol, per portare la gente allo stadio".

La sua carriera è lunghissima, ma il capitolo Nazionali forse resta un grande rammarico, Avrebbe voluto qualche possibilità in più? Pochi mesi con la Grecia, ma non fu la migliore esperienza del suo curriculum.
"Direi che è stato un momento bello perchè volevo conoscere le difficoltà di allenare una Nazionale. Certo che le ho conosciute al massimo: se pensate che ho avuto la prima partita al sabato, la convocazione era il lunedì, e il martedì mi sono arrivati 4-5 giocatori infortunati. La prima partita l'abbiamo giocata a porte chiuse perchè c'era la squalifica del campo, cioè, è stato veramente.... qui dico, le difficoltà ci sono (ride, ndr). Però, sì, mi piacerebbe. Non è detta l'ultima parola. Non parlo della Nazionale italiana, naturalmente, ma chissà che in futuro qualcosa non possa accadere".

Cosa pensa del suo Catanzaro in Serie B?
"Del Catanzaro, 8 anni lì, sono stato il capitano, Mazzone mi fece capitano tantissimi anni fa. Lo seguo, lo seguo con affetto, veramente Vivarini sta facendo delle cose meravigliose, anche il presidente è molto serio, molto quadrato, cerca di fare il meglio della sua città".

Ci scrivono anche i tifosi della Roma. Non ingrana, ma può arrivare al quarto posto?
"Della Roma che dire, non ingrana perchè ha diversi infortunati e nel momento in cui tutti gli infortunati saranno a pieno regime, anche la Roma riuscirà a completare la sua opera".

E potrebbe arrivare anche quarta?
"Sì, sì, sì".

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