Media di 23 anni, Cagliari leader della Serie A. Corsport: "Più giovane"
Il Corriere dello Sport dedica un focus alla linea verde del Cagliari: "Più giovane", titola il quotidiano.
Il club rossoblù si conferma la squadra con l’età media più bassa della Serie A, confermando una strategia tecnica e societaria sempre più orientata allo sviluppo dei talenti.
La rosa isolana viaggia attorno ai 23,9 anni di media, dato che colloca la squadra davanti a tutte le altre del campionato. Alle spalle del Cagliari si posizionano il Como, con 24,6 anni, e il Parma con 24,8. All’estremo opposto della classifica anagrafica si trovano invece Napoli (29,2 anni) e Inter (28,9 anni).
Pisacane tra i tecnici più giovani della Serie A
Il progetto giovani si riflette anche in panchina. Fabio Pisacane, che ha compiuto 40 anni il 28 gennaio, è il terzo allenatore più giovane del massimo campionato italiano. Davanti a lui ci sono soltanto Cesc Fabregas, 38 anni alla guida del Como, e Carlo Cuesta, appena 30 anni, tecnico del Parma.
Nonostante la giovane età rispetto alla media degli allenatori di Serie A, Pisacane può vantare un primato significativo: è il tecnico della squadra più giovane del torneo.
Mercato di gennaio: età media ancora più bassa
La sessione invernale di trasferimenti ha ulteriormente abbassato l’età complessiva della rosa. Alla partenza del 30enne Luperto ha fatto seguito l’arrivo del 27enne Dossena, ma il vero impatto sul dato anagrafico è arrivato con l’inserimento di profili molto giovani come l’uruguaiano Albarracin, classe 2004 (20 anni), e l’olandese Raterink, classe 2005 (19 anni).
Strategia societaria: sostenibilità e valorizzazione
Le operazioni di mercato confermano la linea tracciata dal club: investire su prospetti giovani, farli crescere e, se necessario, monetizzare attraverso cessioni future. Un modello già applicato in passato con operazioni come quelle legate a Piccoli e Zortea.
Il presidente Giulini considera questa politica fondamentale per mantenere equilibrio economico in una fase in cui il costo dei cartellini e gli stipendi dei calciatori sono in continua crescita. L’obiettivo è coniugare competitività sportiva e sostenibilità finanziaria, costruendo valore tecnico senza compromettere la stabilità dei conti.