Nainggolan: “Daniele Conti mi ha insegnato tantissimo. A Cagliari ho fatto i primi passi in Serie A”

Nainggolan: “Daniele Conti mi ha insegnato tantissimo. A Cagliari ho fatto i primi passi in Serie A”TUTTOmercatoWEB.com
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di Vittorio Arba

Radja Nainggolan torna a parlare e, come spesso accade, lo fa senza filtri. L’ex centrocampista rossoblù – oggi di nuovo in campo in Serie B belga dopo un periodo di stop – ha raccontato il presente e ripercorso diversi passaggi della sua carriera, soffermandosi anche sugli anni in Sardegna e sull’importanza del Cagliari nella sua crescita. Di seguito le sue parole, rilasciate ai microfoni di Sandro Sabatini e Sportium Fun, sintetizzate da TuttoCagliari.net:

“Sto giocando lì in una squadra in Serie B perché avevo provato a smettere per 7 mesi, poi alla fine… mi mancava più che altro lo spogliatoio”, spiega il belga-indonesiano. E sul rapporto con l’allenamento scherza: “Per le partite sì, allenamenti no”.

Nainggolan rivendica le sue scelte di vita e respinge l’idea del rimpianto sportivo: “Che cosa non rifaresti nella tua vita da calciatore? Niente. Rifarei tutto”. E ancora: “Tanta gente mi ha detto che, vivendo da ‘calciatore ideale’, avrei potuto giocare in club come Real Madrid o Barcellona. Ma per me, senza la mia vita, non avrei avuto la mia felicità e non avrei reso come ho reso”.

Il passaggio più significativo per i tifosi rossoblù riguarda proprio l’esperienza a Cagliari e il legame con Daniele Conti: “Insieme a me c’era anche Daniele Conti a Cagliari e Daniele Conti m’ha insegnato forse più di tutti quanti”, racconta Nainggolan, ricordando quanto quell’ambiente abbia inciso sulla sua maturazione calcistica. Nainggolan entra anche nel dettaglio: “A Cagliari ero già un giocatore forte… però ero un po’ disordinato. Lui mi ha insegnato tantissimo. I primi passi in Serie A li ho fatti là: se sono diventato il giocatore che sono diventato a Roma è sempre tramite il percorso che ho fatto a Cagliari”. E sull’attaccamento alla piazza: “Ci sono rimasto 4 anni perché ero affezionato”.

Tra i temi toccati anche gli allenatori: Nainggolan incorona Luciano Spalletti. “Lo continuo a dire: per me è stato l’allenatore più forte che ho avuto in carriera”.

Non manca poi una delle sue classiche uscite destinate a far discutere. Parlando di Pogba: “Io di Pogba, sul prime, ero più forte”, aggiungendo che il francese, a suo dire, ha avuto “tre anni buoni in carriera”.

Chiusura con una riflessione sul calcio moderno e sulla direzione intrapresa da regolamenti e tecnologia: “Gli arbitri fanno gli errori col VAR: allora tanto vale toglierlo… il fuorigioco deve essere completamente passato… così non è più calcio”.