Pisacane in conferenza: "Ringrazio Zappa, mi ha chiesto di andare via. Ciervo? Sembra Palestra. Adopo non si muoverà"
Dopo la bella vittoria rimediata in quel di Parma, il Cagliari riceverà l'abbraccio del proprio pubblico domani sera alle ore 20.45. Avversario la scudettata Inter, che dopo il poker rifilato al Monza, verrà in Sardegna per bussare e portarsi in testa alla classifica. Come Pisacane schiererà la sua squadra? Scopritelo nella conferenza stampa del tecnico a partire dalle 12.30.
12.35. Inizia la conferenza.
"Il mercato? Succede a tutte le squadre. Ci auguriamo che questa finestra possa essere più corta. Non si può lavorare con giocatori che potrebbero andare via, ed altri che arrivano ed hanno bisogno di conoscere il gruppo. Questa settimana ho ricevuto la notizia che Yael ha lasciato l'ospedale e presto tornerà da noi. Un sentito ringraziamento a Cristiano Sarais che cura il recupero del ragazzo. Per il resto ci sarà qualche new entry, qualcun altro ci ha lasciati".
"Zappa ci ha lasciati. Merita tutta la mia attenzione: in ritiro mi ha manifestato la volontà di voler fare una nuova esperienza con la famiglia per trovare nuovi stimoli. Gli ho dato la mia parola che lo avrei lasciato andare. Questa richiesta ci ha creato delle difficoltà, ma per l'atteggiamento che Gabriele ha sempre avuto non ho fatto in modo che il suo passaggio non si realizzasse. Lo ringrazio molto per quanto ha fatto specie lo scorso anno. I nuovi arrivi? Ciervo ha caratteristiche precise, pare, con le dovute proporzioni, Palestra. Ci manca ancora qualcosa, abbiamo indivduato un trequartista, ma non faccio nomi. Ed ho chiesto un centrocampista, ma Adopo non si muoverà".
"L'Inter? Conosciamo il valore dell'avversario. Vogliamo essere consapevoli delle nostre possibilità. Per noi nessuna partita sarà scontata, sarà una partita da mostrare spirito, volontà ed umiltà. I nerazzurri sono cambiatri poco, già dal mister. Ha posto nuove frecce nell'arco e sta consolidando le richieste del tecnico stesso. Sarà una partita da bollino rosso".
"Mina è un giocatore importante, ha fatto 20 giorni buoni, si è allenato bene. Vedremo nella rifinitura di domani. Sappiamo quanto sudore butta fuori, potrebbe giocare o meno domani".
"Kevin Carlos sta lavorando bene, ma non so ancora. Dipenderà dal sistema, potremo giocare con le due punte di ruolo, vedremo se ambo di struttura, o una di movimento".
"Cerchiamo di prendere spunti anche dagli altri, per formulare un piano gara. PEr fare punti c'è bisogno di trovare il giusto compromesso. Il Monza ha fatto un buon primo tempo, poi l'Inter ha chiuso la pratica. Dovremo capire che basta un attimo a far saltare il piano gara. Fadera? Può darci tanto, ma è arrivato da una sola settimana".
"Benissimo a Parma, ma contro l'Inter ci vorrà un'attenzione diversa. Al Tardini abbiamo fatto, ripeto, bene, ma alcune situazioni andavano gestite diversamente".
"Romano? Da parte mia e dello staff cerchiamo di curare ogni particolare. Il ragazzo sa cosa vuole e dove vuole arrivare, ma sa che non dovrà fare voli pindarici. Il calcio ti illude di essere diventato un fenomeno e poi ti schianta a terra, o viceversa. Sappiamo come curare questi ragazzi, nei momenti di esaltazione va dato il giusto premio. Ai miei tempi avevamo i benefici giusti perchp ci mantenevano con i piedi per terra. I giovani di oggi hanno bisogno di un pizzico di esaltazione".
"Chivu ha uno scudetto sul petto, mentre io ho il fuoco dentro, come se avessi iniziato 30 giorni fa. Lo stimo ed è un piacere affrontarlo. Sono contento che abbia vinto lo scudetto, se lo merita come uomo".
12.54. Fine della conferenza
