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Maldini a Radiolina: "Perché Cagliari? Subito grandi impressioni da Pisacane. Ho parlato con Gaetano e mi ha aiutato con la scelta"

Maldini a Radiolina: "Perché Cagliari? Subito grandi impressioni da Pisacane. Ho parlato con Gaetano e mi ha aiutato con la scelta"
Oggi alle 19:00Primo piano
di Maria Laura Scifo

Dopo la conferenza stampa, Daniel Maldini è intervenuto ai microfoni di Radiolina per inaugurare la nuova stagione de "Il Cagliari in diretta", programma condotto da Fabiano Gaggini, Alberto Masu e Valentina Caruso, in onda sulle frequenze di Radiolina

Le parole di Maldini

Tiro a giro a Parma, la palla stava per entrare... Non ho pensato belle cose. Speravo entrasse. Speriamo di avere modo nelle prossime partite di arrivare al gol o di aiutare i miei compagni. Sarebbe stato meglio partire con un gol, ma è stato l'impatto giusto. Speriamo di continuare così e fare ancora meglio. E' un gruppo fantastico.

Il gruppo è già unitissimo. Sì, davvero. Siamo molto coesi, ci aiutiamo, parliamo. Ci sono anche tante uscite extra campo. In allenamento ci divertiamo e questo porta ad allenarsi meglio. E' una cosa positiva.

Perché Cagliari? Ho parlato subito con il mister e ho avuto subito delle grandi impressioni per le sue idee e per la persona che è. Quindi è stata la scelta migliore. Avevo già parlato anche con Gaetano che è venuto a Bergamo e mi aveva spiegato come fosse la situazione e mi ha aiutato con la scelta.

Trepy? Sono stati momenti difficili, siamo rimasti uniti. Per fortuna è andato per il meglio e siamo felici delle sue dimissioni. Abbiamo fatto una videochiamata di gruppo con tutta la squadra.

Cagliari? Non vedo l'ora di scoprirla. Ho visto poco, ma spero di scoprirla. Forse andrò in spiaggia

Carboni? Ci siamo scritti quando ha visto la notizia. 

Parma-Cagliari? Ce l'aspettavamo così. Il mister ci aveva dato l'input giusto, ci aveva spiegato cosa fare e l'abbiamo portata a casa. Partire così è importante, soprattutto anche perché alla prossima c'è l'Inter. Partire con una vittoria ti dà fiducia e morale. 

Inter? E' sempre bello incontrare le squadre forti. Suscita sempre qualcosa incontrarli. Ci sono vari giocatori che mi piacciono, come Calhanoglu.

Momento più emozionante finora? La prima convocazione in Nazionale, forse con la vittoria dello scudetto del Milan nel 2022. 

Cognome pesante? Credo di non farci più caso. E' sempre stato così da quando ho iniziato, ora scivola un po' tutto.

Ti sei sentito nel mirino? So che se faccio le cose positive magari la reazione è esagerata, così come se le faccio negative. Nel tempo uno crea questo scudo. Ognuno poi la vive a modo proprio.

Ruolo in campo. Abbiamo svariato tante posizioni in allenamento. Cambiamo spesso. Il nostro gioco ci porta ad essere liberi in zona d'attacco.

Fantasista? E' un bel termine, importante. Ti dà responsabiltà.

Meglio gol o assist? Dipende. Secondo me se è un bell'assist, può essere anche meglio di un gol. Il gol più bello? Forse quello contro il Cagliari su punizione. C'era il Cagliari nel destino.

Che impatto c'è stato con la Domus? Impatto positivo, domenica ci sarà ancora più gente quindi sarà ancora più bello. Da avversario è sempre stata tostissima per tutto: ambiente, giocatori tifosi.

Che Cagliari troverà l'Inter? L'Inter troverà un Cagliari deciso e in fiducia.

Sabato c'era Mancini al Tardini... Cosa abbia scritto nel taccuino non lo so. La Nazionale è sempre un sogno, un obiettivo e fare bene nel club aumenta la possibilità di giocarci ed è un sogno a cui ambisco, come tornare ai mondiali.

Quale compagno ti ha impressionato? Non conoscevo molto Romano e mi ha impressionato. La sua mentalità, il suo fisico. Ho legato con tutti, poi io conoscevo già Fazzini. Siamo tanti italiani ed è importante secondo me. Poi siamo molto uniti come gruppo. Secondo più italiani hai e più è facile che il gruppo sia coeso.

Tifosi? Li aspettiamo. Sono la nostra forza e quando loro ci spingono noi andiamo al doppio.