Renato Roffi: "Forse a Cagliari qualcuno si è un po' rilassato dopo le vittorie ottenute a gennaio. Ma la serie A non perdona: pensare di essere salvi con mesi di anticipo è un peccato mortale. Ora urge fare punti già contro il Sassuolo"
L’ex difensore Renato Roffi, dal 1969 al 1980 colonna portante del Cagliari, ai microfoni di Tuttocagliari.net esprime tutta la sua preoccupazione per il periodo a dir poco complicato attraversato dai ragazzi di Fabio Pisacane. Roffi attribuisce il brusco calo di rendimento registrato negli ultimi due mesi al fatto che “probabilmente i rossoblù, credendosi già salvi, si sono un po’ adagiati sugli allori. E, come era ovvio che fosse, hanno finito per pagare pegno”.
Renato, il Cagliari non vince da ben sette partite, nelle quali ha raccolto la miseria di due punti. Qual è a suo giudizio il vero motivo della persistente crisi di prestazioni e di risultati dell’undici isolano?
“Io temo che i ragazzi si siano un po’ lasciati andare perché, in cuor loro, pensavano di essere praticamente salvi già a gennaio. Ma la serie A è una brutta bestia: è indispensabile restare sempre concentrati e con le antenne ben dritte. Invece a Cagliari qualcuno ha un attimino mollato la presa. Tra l’altro quando si stacca la spina poi riprendersi non è affatto semplice. Però nel recente passato i sardi avevano disputato delle buone partite e ottenuto risultati lusinghieri, quindi dovranno tornare a giocare esattamente come facevano prima. Ragioniamo passo dopo passo: il primo obiettivo sarà quello di raccogliere almeno un punto in casa del Sassuolo. Poi l’imperativo categorico diventerà uno solo: battere la Cremonese.
Devo dire che sono dispiaciuto, perché fino a un paio di mesi fa pensavo che il Cagliari avrebbe fatto un bellissimo campionato… Invece le ultime sette gare sono andate come sono andate. Ripeto, secondo me c’è stato un certo rilassamento; e non so se ad allentare la tensione sia stato più Pisacane o il gruppo squadra. In ogni caso parto dal presupposto che Pisacane è un buon allenatore. Almeno a me personalmente piace.”
Sabato l’ostacolo da superare si chiamerà Sassuolo. I neroverdi di Fabio Grosso appaiono in salute, come mostrato nell’ultima uscita stagionale in casa della Juventus.
“Il Sassuolo è una compagine molto dura da affrontare. Sarà la classica ‘partitaccia’ per il Cagliari, ma spero che i rossoblù riescano a tirare fuori una buona prestazione e che, alla fine dei giochi, portino a casa almeno un punto. Senza disdegnare ovviamente la possibilità di centrare il successo pieno, che è alla portata di Caprile e compagni. Poi verrà la sfida interna contro la Cremonese, per la quale sono assolutamente fiducioso. Ma intanto cominciamo a fare punti a Reggio Emilia…”