Semplici: "Allenare il Cagliari è stata una delle cose più belle che ho provato. Quella salvezza fu straordinaria"

Semplici: "Allenare il Cagliari è stata una delle cose più belle che ho provato. Quella salvezza fu straordinaria"TUTTOmercatoWEB.com
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di Vittorio Arba
Leonardo Semplici ricorda la straordinaria salvezza col Cagliari, l’esonero per mancanza di sintonia con il club e loda Nainggolan: “Era eccezionale”.

L’ex allenatore del Cagliari Leonardo Semplici, ospite del podcast My Turnover, è tornato sulla sua esperienza sulla panchina rossoblù, ricordando la grande salvezza conquistata nella stagione 2020/21 e spiegando anche i motivi che portarono successivamente alla separazione con il club. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net: “Cagliari è stata una cosa particolare, una salvezza che al mio arrivo nessuno ci avrebbe scommesso. Però devo dire che avevo a disposizione dei giocatori molto forti, molto bravi, che insieme al mio staff siamo riusciti a entrare un po' in quella che era la testa di questi ragazzi e fargli fare quello switch che poi ci ha permesso di fare questo cammino e di ottenere una salvezza straordinaria”.

“Allenare il Cagliari è come allenare una piccola Nazionale”

Semplici ha ricordato con grande affetto l’esperienza vissuta in Sardegna: “Io mi ero conquistato quella salvezza, non me la sono sentita di lasciare quel gruppo perché ci credevo, ci tenevo. Allenare il Cagliari credo sia una delle cose più belle che ho provato, perché alleni una piccola Nazionale”.

L’ex tecnico ha sottolineato anche il legame rimasto con l’ambiente rossoblù: “La riconoscenza che ho avuto e che ho tutt'oggi per quella salvezza è veramente unica”.

L’esonero: “Era annunciato, mancava comunione di intenti”

Semplici ha poi parlato dell’esonero arrivato nelle prime giornate della stagione successiva: “È stato un esonero annunciato perché già dall'estate c'erano state delle incomprensioni. Però io mi ero conquistato quella salvezza e non me la sono sentita di lasciare quel gruppo”.

Secondo l’ex allenatore, sarebbe stato probabilmente più opportuno separarsi già al termine della stagione precedente: “Si doveva lasciare, trovare un accordo e ognuno fare la propria strada. Invece io ho cercato in tutte le maniere di continuare la mia avventura, ma non c'era quell'accordo che ci deve essere tra una società e un allenatore per proseguire. Negli incontri precedenti all'inizio dell'annata si era capito che, per vari motivi, non c'era quella comunione di intenti che ci deve essere per fare una stagione”.

"Nainggolan? Era eccezionale"

Parlando del calciatore tecnicamente più forte allenato nel corso della propria carriera, Semplici ha ricordato anche Radja Nainggolan, avuto a disposizione proprio a Cagliari: “Ho avuto il piacere di allenarlo a Cagliari. Era un giocatore di grande personalità, talmente bravo che in quell'annata lo schieravo davanti alla difesa, da mezzala o da trequartista. Era veramente eccezionale”.

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