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Stefano Ambu: "Avvicendamento Angelozzi-Polito? Sinceramente mi suona molto strano. Anche perché si tratta di due profili di DS molto diversi. Il prossimo mercato? Non aspettiamoci fuochi d'artificio: il budget a disposizione è limitato"

Stefano Ambu: "Avvicendamento Angelozzi-Polito? Sinceramente mi suona molto strano. Anche perché si tratta di due profili di DS molto diversi. Il prossimo mercato? Non aspettiamoci fuochi d'artificio: il budget a disposizione è limitato"
Oggi alle 20:00Primo piano
di Matteo Bordiga

Il giornalista de La Nuova Sardegna Stefano Ambu, interpellato da Tuttocagliari.net, accoglie con un certo scetticismo la ventilata notizia di un possibile avvicendamento tra il DS del Cagliari Guido Angelozzi e il suo collega, attualmente in forza al Catanzaro, Ciro Polito.

Stefano, cosa c’è di vero nelle indiscrezioni che parlano di un ipotetico divorzio a fine stagione tra il Cagliari e Guido Angelozzi?

“A quanto mi risulta la società isolana non sarebbe affatto intenzionata a cambiare. Giulini e Angelozzi si sarebbero anche già incontrati per concordare le prime mosse di mercato in vista della prossima stagione. E poi il profilo di Ciro Polito appare fin troppo distante da quello dell’attuale DS. Insomma, Angelozzi avrebbe lasciato un Frosinone in cui di fatto operava con pieni poteri per vivere un anno di transizione a Cagliari? Lui è più un dirigente da lungo periodo. Tra l’altro i due appartengono a generazioni completamente diverse: Polito è molto più giovane, essendo un classe 1979. Angelozzi è praticamente il consigliere di Giulini, una figura che - anche per ragioni anagrafiche - può rapportarsi alla pari col presidente rossoblù. La posizione di Ciro Polito, da questo punto di vista, sarebbe profondamente diversa. In definitiva, anche in base a quanto sembra trapelare dalla società Cagliari Calcio la notizia di questo paventato avvicendamento suona molto strana. Resta una semplice voce di corridoio tutta da verificare.”

Ora che la squadra ha di fatto raggiunto la salvezza, quale strategia di mercato potrebbe approntare la società per provare ad alzare un po’ l’asticella - come da tempo chiedono a gran voce i tifosi - in vista della prossima stagione?

“È vero che i tifosi chiedono di alzare l’asticella delle ambizioni, però la storia recente del Cagliari di Giulini racconta prevalentemente di una squadra che si salva sul filo di lana. Sarà difficile che ci possa essere un cambio di rotta radicale, più che altro per una questione di budget: tutto si intreccia all’affare stadio e al coinvolgimento del fondo americano. In ogni caso, dal prossimo mercato non aspettiamoci fuori d’artificio: più probabilmente ci saranno degli interventi mirati nelle zone di campo in cui quest’anno sono emerse le maggiori lacune. Soprattutto là davanti serve urgentemente una punta in grado di dare delle precise garanzie. Ma già un Pinamonti, che in teoria potrebbe o poteva essere un obiettivo, è fin troppo oneroso. Anche Lorenzo Colombo, che quest’anno ha fatto discretamente bene al Genoa, potrebbe costare più di quanto il club rossoblù può permettersi di spendere. Faccio questi nomi perché credo che le risorse finanziarie a disposizione per il mercato resteranno più o meno invariate rispetto agli ultimi anni.”